Il “de profundis” calcistico recitato dal sud Italia

La crisi calcistica si fa sentire sempre più forte all'interno del sud Italia con una flotta di squadre che si riduce sempre più di anno in anno.

di Mattia Polizza
Mattia Polizza
(4 articoli pubblicati)
Pallone sgonfio

Il 2018-2019 segna, probabilmente, il punto più basso del calcio italiano relativamente al sud Italia. In serie A vi sarà un’unica rappresentante, il Napoli, mentre nella serie B dopo il recente fallimento del Bari, la truppa scende a otto elementi, Avellino, Benevento, Cosenza, Crotone, Foggia, Lecce, Palermo e Salernitana, con forti punti interrogativi sulle presenze di Avellino (causa massa debitoria) e Foggia (causa pagamenti in nero). A fronte di una serie A e serie B con ben 42 squadre, le rappresentati del sud Italia saranno solo 9, con il rischio, concreto, che possano scendere a 7 (a scanso sempre di possibili ripescaggi di squadre del sud Italia).

Quali sono le cause di questa crisi?

Il sud Italia, storicamente, ha sempre sofferto la competizione con il nord Italia in quanto a competitività, basti pensare che solo il Napoli, in due occasioni, è riuscito a vincere il titolo di campione d’Italia, ma è riuscito, quantomeno, ha portare sempre una discreta flotta in serie A. Ora nemmeno questo. La crisi economica ha colpito molto anche il settore calcistico mietendo moltissime vittime, illustri e meno, ma il sud Italia paga particolarmente il conto, pochi imprenditori ormai si gettano in un business perdente, nessuno si prende più responsabilità di salvare titoli sportivi, e, anzi, preferiscono un fallimento e ripartire dal basso, da zero, per non avere nessuna passività.

Anche i club del nord Italia hanno questi problemi, ma a fronte di un club che fallisce nasce dietro una nuova favola, senza debiti.
Quale possibile soluzione?

All’orizzonte si prospettano pochi raggi di sole, il Napoli è un’isola felice, il Cosenza calcio dopo anni è uscito dal tunnel di continui fallimenti, il Crotone va avanti per la sua strada fatta di poche spese, il Palermo ha i suoi problemi economici, Lecce e Salernitana sono risalite dopo anni bui. Se andiamo in serie C la situazione, possibilmente, è ancora peggiore, la Fidelis Andria è appena fallita, la Juve Stabia e il Trapani non sono messi meglio, vi è la corazzata Catania, ma è una mosca bianca in un mare oscuro e cupo.

Il sud Italia, calcisticamente parlando, rischia il default, siamo all’anno zero, servono idee per ripartire.

Fonte: l'autore Mattia Polizza

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