Ibrahimovic: croce o delizia per il Milan?

Il giocatore svedese è stato il protagonista del derby di Coppa Italia con un grande goal, una rissa ed un'espulsione

di Gionatan Paglialonga
Gionatan Paglialonga
(38 articoli pubblicati)
FC Internazionale v AC Milan - Coppa Ita

Il derby di Coppa Italia contro l'Inter, che valeva la semifinale, ha avuto come protagonista assoluto Zlatan Ibrahimovic; l'attaccante rossonero infatti ha segnato un grande goal, ha partecipato ad una rissa in campo e ha ricevuto un'espulsione; questa partita genera alcune riflessioni sulla seconda esperienza dello svedese al Milan.

Un uomo solo al comando, purtroppo non ci stiamo riferendo all'allenatore Pioli ma a Zlatan, lo svedese da quando è ritornato in rossonero sembra poter fare il bello e il cattivo tempo, si permette dichiarazioni polemiche nei confronti della squadra (ultime quelle rilasciate dopo la sconfitta con l'Atalanta) e della società (celebre l'acceso scontro verbale con l'amministratore delegato Gazidis); Stefano Pioli non sembra avere la personalità giusta per gestire l'attaccante, che decide quando giocare e come farlo, ieri ne abbiamo avuto la dimostrazione in quanto il mister rossonero non ha avuto la forza di sostituire un Ibrahimovic, già ammonito ed evidentemente su di giri per la rissa con Lukaku, che rischiava l'espulsione poi puntualmente ricevuta.

Ibrahimovic ha dimostrato tutti i suoi limiti caratteriali, durante la carriera è stato protagonista di risse ed altri comportamenti antisportivi che spesso lo hanno tenuto lontano dal campo per squalifica per diverse partite, nonostante i quasi quarant'anni lo svedese non sembra cambiato, la rissa con Lukaku è stata l'ennesima brutta pagina della sua carriera; inoltre il giocatore, già ammonito proprio per questo episodio, a differenza del belga non è riuscito a gestire la pressione ed ha commesso un brutto ed inutile fallo ai danni di Kolarov che gli ha fatto meritare il secondo giallo e quindi l'espulsione, il calciatore ha lasciato la squadra in dieci e la sua assenza ha condannato il Milan ad un'amara sconfitta.

Se è pur vero che l'attaccante risulta spesso decisivo per le sue ottime prestazioni in campo, i suoi limiti caratteriali alla lunga potrebbero fare la differenza e costare caro alla squadra rossonera; Ibra quindi croce o delizia? Forse la risposta giusta è un po' tutte e due!

Ibra-Lukaku rissa pazzesca

La fonte dell'articolo è l'autore Gionatan Paglialonga

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2 COMMENTI

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  1. La Penna Ballerina - 10 mesi

    Per me è più croce che delizia

    1. Voce al Calcio 95 - 10 mesi

      Sono d’accordo

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