Spagna sprecona e Svezia poco cinica: è 0-0 a Siviglia

Le Furie Rosse dominano il match per larghi tratti, ma sbattono contro un monumentale Olsen. Rimpianti anche per gli svedesi

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(215 articoli pubblicati)

Spagna e Svezia non si fanno male e portano a casa 1 punto a testa con il primo 0-0 di questi Europei. All'Estadio de la Cartuja di Siviglia, le Furie Rosse di Luis Enrique non riescono a fare breccia nel muro della difesa svedese, sprecano l'impossibile (anche per merito del portiere dell'Everton Olsen) e devono accontentarsi del pareggio. Molto avrà influito la tormentata vigilia del match a causa della positività al Covid-19 di Sergio Busquets, ma anche gli svedesi, da questo punto di vista, hanno da recriminare, viste le assenze per lo stesso motivo di Kulusevski e Svanberg. Ad ogni modo, la partita è stata vibrante ed ha visto la Spagna dominare in lungo e in largo attraverso un possesso palla che si è rivelato sterile a lungo andare, mentre la Svezia, guardinga, ha deciso di giocare per il pareggio, anche se non ha disdegnato qualche sporadica sortita offensiva che poteva addirittura portare ad un risultato migliore. Non sono mancate le critiche, comunque, per la gestione del match da parte di Luis Enrique, vista la partenza dalla panchina di Thiago Alcantara e Fabian Ruiz e l'inserimento tardivo di quest'ultimo a partita in corso.

Passando alla cronaca del match, la prima occasione della partita arriva al 15' con Dani Olmo, il cui colpo di testa ravvicinato sul cross di Koke viene respinto miracolosamente in corner da Olsen. Al 21', Spagna ancora pericolosa con Koke che ha provato a sfruttare un disimpegno errato di Lustig per trafiggere Olsen con un rasoterra in area uscito di poco a lato. Le Furie Rosse continuano a premere e, al 37', è Morata ad avere una ghiotta chance per portare in vantaggio i suoi sullo svarione di Danielsson, ma il suo tiro a tu per tu con Olsen termina incredibilmente sul fondo. L'ultimo squillo del primo tempo, però, è di marca svedese. E che squillo: al 40', Berg prolunga un pallone per Isak che, arrivato in area, ubriaca con una serie di finte Laporte e calcia a botta sicura verso la porta, ma Marcos Llorente, con l'aiuto del palo, riesce a salvare la porta di Unai Simon.

Nella ripresa il copione non cambia: Spagna che mantiene il possesso della palla e cinge d'assedio l'area svedese e la Svezia che prova ad approfittare degli enormi spazi lasciati dagli spagnoli per colpire in contropiede. Al 49' un nuovo errore di Danielsson libera ancora Morata al tiro, ma il pallone termina sul fondo a fil di palo. Al 60', però, arriva l'occasione principe di tutta la partita ed è di marca svedese: Forsberg innesca in contropiede Isak, il quale salta tre avversari in area e mette un pallone comodo sul secondo palo per Berg da spingere soltanto in rete, ma quest'ultimo sciupa ciccando la conclusione da pochi passi. La Spagna ha un'ultima grande occasione al 90' con Gerard Moreno di testa, ben innescato da Sarabia, ma Olsen ha un riflesso superlativo e permette alla Svezia di mantenere lo 0-0 fino al triplice fischio.

Spagna che deve rivedere il suo attacco e fare mea culpa per le chance sciupate; Svezia che può sorridere e le carte qualificazione contro Slovacchia e Polonia.

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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