Sorpresa Slovacchia: Polonia battuta 2-1

Un autogol di Szczesny e un gol di Skriniar permettono ai Falchi di ottenere 3 punti pesantissimi in ottica qualificazione. Inutile il gol di Linetty

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(215 articoli pubblicati)

La solita Polonia che promette e che non mantiene. Alla Zenit Arena di San Pietroburgo, gli uomini di Paulo Sousa cadono rovinosamente contro la Slovacchia e si complicano maledettamente la vita per centrare la qualificazione agli ottavi, obiettivo minimo dichiarato. La Slovacchia ha giocato una gara ordinata e disciplinata tatticamente, mostrando un'organizzazione di gioco superiore al più quotato avversario. Dall'altra parte, la prestazione opaca di Lewandowski (ben annullato da Skriniar) e l'ingenua espulsione di Krychowiak hanno influito pesantemente sul risultato finale.

Ciò che sorprende di più della partita è stata la personalità mostrata dai giocatori slovacchi che, seppur con i loro limiti, non hanno mai disdegnato la costruzione dal basso, cercando sempre di non buttare il pallone. La Polonia, invece, è scesa in campo senza idee e ha continuato a non averle per tutto il corso della partita, provando ad affidarsi agli assoli dei singoli che sono stati veramente pochini persino per impensierire la retroguardia slovacca. La prima occasione della partita arriva al 13' ed è di marca slovacca: Duda parte da sinistra, converge verso il centro saltando Bereszynski e tenta la conclusione che termina fuori a fil di palo. Le prove tecniche per il gol del vantaggio finiscono al 17', quando Mak, partendo da sinistra, salta Bereszynski con un tunnel e appena entrato in area tira verso la porta centrando il palo, ma il pallone si infila beffardamente in rete dopo essere sbattuto sulla schiena del portiere Szczesny. Ad 1-0 ottenuto, la Slovacchia inizia a controllare la partita e a creare diverse occasioni per raddoppiare le marcature, tra cui quella avuta da Kucka al 26' con un tiro a scendere dalla distanza che sfiora la traversa.

Nella ripresa, la Polonia scende in campo con un altro spirito e, dopo 28'', trova il gol del pari con Linetty, bravo e fortunato a girare verso la porta con il malleolo il pallone d'oro servitogli da Rybus dalla sinistra, mettendo fuori causa un pachidermico Dubravka. L'1-1 sembra aver galvanizzato i polacchi, ma al 61', un'ingenuità clamorosa di Krychowiak su Hromada gli costerà il secondo giallo e il conseguente rosso che lascia la Polonia in 10. L'espulsione rilancia le ambizioni di vittoria della Slovacchia, la quale ricomincia a macinare calcio e a sfiorare il nuovo vantaggio al 67' con Haraslin, la cui conclusione verso la porta viene deviata provvidenzialmente in corner da Rybus. Sul susseguente calcio d'angolo, al 68' si materializza il secondo vantaggio slovacco con Skriniar, che aggancia il pallone all'altezza del dischetto e lo gira all'angolo dove Szczesny non può nulla, è 2-1. La Slovacchia controlla con ordine il vantaggio, ma rischia moltissimo quando, al 90', Bednarek calcia fuori di pochissimo il pallone che sarebbe potuto valere il pari polacco.

Slovacchia che sorprende tutti per organizzazione e abnegazione e porta a casa l'intera posta in palio con merito; Polonia da rivedere e da rivalutare. 

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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