L’Olanda domina, si addormenta, ma poi si riprende: 3-2 sull’Ucraina

Avviene tutto nel secondo tempo: Wijnaldum e Weghorst firmano il doppio vantaggio Oranje; Yarmolenko e Yaremchuk pareggiano; Dumfries la risolve nel finale

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
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Di certo, il ritorno dell'Olanda in una competizione internazionale dopo 7 anni è stato emozionante. Alla Johan Cruijff ArenA di Amsterdam, gli Oranje di Frank De Boer battono con più difficoltà del previsto l'Ucraina per 3-2. Match spettacolare, che ha visto entrambe le squadre giocare a viso aperto e creare diverse occasioni da gol. Entrando maggiormente nello specifico, però, è stata l'Olanda a far vedere le cose migliori e ad avere avuto maggiori chance di segnare, ma l'Ucraina ha avuto il merito di non mollare anche quando il discorso sembrava chiuso, salvo poi gettare tutto alle ortiche dopo l'ennesima topica difensiva della sua partita.

Il primo tempo è stato caratterizzato non solo dall'enorme mole di gioco espressa dalle due squadre, ma anche e soprattutto dalle grandi parate del portiere ucraino Bushchan, decisivo in almeno due occasioni su Dumfries al 5' e su Wijnaldum al 38'. Ucraina che al 27' si è lamentata per un possibile rigore su Yarmolenko da parte di Van Aanholt, ma l'intervento del laterale olandese è pulito sul pallone. La migliore occasione del primo tempo è di marca olandese e porta la firma di Dumfries che, al 39', piazza male il colpo di testa da posizione ravvicinata sull'ottimo cross dalla sinistra di Van Aanholt.

Nella ripresa, l'Olanda comincia a macinare gioco e costringe l'Ucraina a chiudersi nella propria metà campo. Il varco giusto gli Oranje lo trovano al 51': filtrante di De Roon sulla destra per Dumfries, cross in mezzo basso del laterale che viene respinto male da Bushchan in uscita e tap-in vincente dell'accorrente Wijnaldum che vale l'1-0. Il raddoppio arriva al 58' ed è ancora un errore della retroguardia ucraina a propiziarlo: Dumfries viene fermato da Mykolenko in area, ma l'eccesso di confidenza di Matviienko in disimpegno permette a Weghorst di approfittarne per realizzare il 2-0. La partita sembra finita qui, ma gli uomini di Shevchenko riescono a trovare la forza per reagire grazie alla perla di Yarmolenko al 74', abile nello scambiare il pallone con Yaremchuk e pescare il jolly dal mazzo con una conclusione a giro spettacolare dal limite che s'insacca all'incrocio. 2-1 e partita riaperta. Al 78', Yaremchuk completa la rimonta staccando più in alto di tutti sulla punizione dalla trequarti calciata da Malinovskyi. Un 2-2 che fa calare il gelo nella Johan Cruijff ArenA e fa temere per il peggio alla tifoseria olandese. Per loro fortuna, gli Oranje sono pieni di risorse e la difesa dell'Ucraina non ha a cuore le sorti delle coronarie dei propri supporter: un disimpegno errato di Bushchan permette a Wijndal di recuperare il pallone e liberare al cross Aké che, con una pennellata mancina, trova lo stacco vincente di Dumfries che vale il 3-2 all'84'

Il gol spezza le speranze ucraine e permette all'Olanda di ritornare agli Europei con una vittoria convincente per il gioco espresso, ma che lascia molte perplessità sulla tenuta difensiva con l'assenza di De Ligt. Quello dell'Ucraina, invece, è un vero e proprio suicidio calcistico. 

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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