In finale ci va l’Italia: la Spagna cade ai rigori

La Spagna gioca meglio, va sotto per il gol di Chiesa, risponde con Morata e ai rigori spreca tutto. Per gli Azzurri è la seconda finale nelle ultime 3 edizioni

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(215 articoli pubblicati)

La spunta l'Italia. Allo stadio Wembley di Londra, dopo 120' di sofferenza terminati sull'1-1, gli Azzurri vincono una lotteria dei rigori drammatica per 4-2 contro la Spagna e si qualificano per la finale di Euro 2020 da giocare sempre a Wembley. Una prova di resilienza e di forza per gli uomini di Mancini, in difficoltà come non li si erano mai visti in questo Europeo, merito di una Spagna in palla e arrembante, capace di essere padrone del campo e del pallone per gran parte del match, tanto da far snaturare il gioco dell'Italia, ma una difesa fin troppo allegra e l'imprecisione dal dischetto sono costate care alla banda di Luis Enrique.

Per quanto riguarda l'andamento della gara, Mancini deve fare a meno dell'infortunato Spinazzola, sostituito con Emerson Palmieri, mentre torna in panchina Florenzi; Luis Enrique, invece, deve rinunciare all'infortunato Sarabia in attacco, sostituito con Dani Olmo, e rinuncia a Morata e Pau Torres in favore di Oyarzabal come falso nueve ed Eric Garcia. È proprio la mossa di Oyarzabal a disorientare maggiormente la difesa italiana, con i tre attaccanti che non lasciano punti di riferimento ai rispettivi marcatori e penetrano con grande facilità in area avversaria grazie alle intuizioni dei grandi palleggiatori a centrocampo a disposizione della Spagna. Il primo grande spavento per l'Italia arriva al 13' e lo crea Oyarzabal, il quale manca un comodo aggancio sul filtrante geniale di Pedri. L'Italia prova a rispondere in contropiede al 21': Emerson anticipa Unai Simon in uscita e serve Immobile che, chiuso dai difensori, libera Barella al tiro, il quale cincischia troppo e si fa soffiare il pallone da Busquets con la porta praticamente libera. Al 25', arriva l'occasione principe del primo tempo per la Spagna e ce l'ha Dani Olmo che, da posizione ravvicinata e dopo aver vinto un rimpallo in area, si fa respingere la conclusione da un attento Donnarumma. Gli Azzurri soffrono, ma a folate riescono a creare i loro pericoli, come successo con la traversa di Emerson al 45' su grande intuizione di Insigne.

Nella ripresa, l'Italia prova a sciogliersi maggiormente e ad essere più intraprendente per evitare lo spettro dei supplementari, ma è sempre la Spagna a rendersi più pericolosa. Al 52', ottima azione di Oyarzabal sulla destra e scarico per l'accorrente Busquets, il cui tiro a giro dal limite termina di poco alto sopra la traversa. La risposta dell'Italia non si fa attendere e, al 53', Chiesa riceve un buon pallone in area cedutogli da Barella, ma il suo diagonale viene sventato da Unai Simon. Al 60', però, l'Italia sblocca la partita. Donnarumma lancia Verratti che premia subito il movimento di Insigne sulla sinistra, lancio in verticale per Immobile fermato in scivolata da Laporte e, sulla palla vagante, arriva Chiesa, il quale controlla e fa partire un destro a giro che s'infila imparabilmente nell'angolo più lontano. È 1-0 Italia. La Spagna non demorde e, al 65', Oyarzabal manca di pochissimo l'impatto col pallone di testa sullo scavetto di Koke. Al 68', Berardi, subentrato ad Immobile, ha la grande occasione del raddoppio su assist di Chiesa, ma il suo diagonale da buona posizione viene respinto con i piedi da Simon. All'80', arriva la doccia fredda per gli Azzurri: scambio tra Morata (subentrato a Ferran Torres) e Dani Olmo e l'attaccante della Juventus, a tu per tu con Donnarumma, non fallisce il punto dell'1-1.

Nei supplementari, l'Italia è sulle gambe e cerca di resistere per portare la gara ai rigori, mentre la Spagna sente l'odore del sangue della preda e attacca per chiudere il discorso il prima possibile. Nel primo tempo supplementare, Bonucci salva sulla linea il tiro a botta sicura di Marcos Llorente su uscita a vuoto di Donnarumma e porta i suoi ai rigori.

Dal dischetto, dopo l'errore di Locatelli, arrivano quelli di Dani Olmo e Morata, i migliori in campo della Spagna. A quel punto, Jorginho chiude freddamente il discorso con il rigore che ci fa rimanere a Wembley.  

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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