Orgoglio Croazia: seconda all’ultima curva. Inghilterra prima.

I Vatreni eliminano la Scozia battendola per 3-1 e si piazzano secondi. Repubblica Ceca qualificata come migliore terza nonostante lo 0-1 con l'Inghilterra

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(217 articoli pubblicati)

Mai dare per morta la Croazia. La selezione balcanica espugna l'Hampden Park battendo per 3-1 la Scozia e, grazie ai 4 punti conquistati e ad una migliore differenza reti, riesce ad ottenere la piazza d'onore a scapito della Repubblica Ceca, uscita sconfitta per 1-0 nel match valido per il primo posto nel gruppo D contro l'Inghilterra di Southgate. I Tre Leoni riescono a vincere il girone con 7 punti ottenuti tramite 2 gol fatti e 0 subiti, uno score minimale che basta e avanza per questa fase del torneo, ma che agli ottavi potrebbe non servire, pure mantenendo il quartier generale a Londra. La Repubblica Ceca può consolarsi con il ripescaggio tra le migliori terze e non ha nulla da rimproverarsi per il girone disputato.

Partendo dalla gara di Glasgow, il ct croato Dalic ha voluto fare scelte coraggiose per ottenere una svolta dai suoi, quindi, ecco esclusi dai titolari Rebic, Kramaric e Vrsaljko in favore di Petkovic, Vlasic e Juranovic, mentre il ct scozzese Clarke ha dovuto rinunciare al giovane Gilmour, risultato positivo al Covid-19. La partita vede entrambe le squadre sbagliare molto in campo, vuoi per il nervosismo, vuoi perché, alla fine, la qualità latita. Fatto sta che, al 17', Vlasic, una delle mosse a sorpresa di Dalic, sblocca la partita in favore dei Vatreni girando in rete col mancino l'ottima sponda di testa di Perisic propiziata dal cross dalla destra di Juranovic. Nel frattempo, la Scozia perde il centrale difensivo Hanley per infortunio, sostituito con McKenna, e riesce comunque a trovare la forza per chiudere il primo tempo sull'1-1 grazie all'acuto di McGregor al 42', bravo nel raccogliere il pallone su un rinvio corto di Vida dal limite dell'area e scagliarlo di potenza all'angolino basso, dove Livakovic non può arrivare. Nella ripresa, la Tartan Army prova a farsi trascinare dal pubblico amico per riuscire nell'impresa, ma la maggiore qualità degli interpreti croati viene fuori attraverso l'azione corale che porta al gol del nuovo vantaggio croato al 62': cross di Gvardiol dalla sinistra raccolto da Petkovic in area, sponda dell'attaccante per Kovacic che appoggia al limite dell'area per l'accorrente Modric, il quale disegna una parabola a rientrare con l'esterno destro per palati fini che s'infila dove Marshall può solo guardare. Sul 2-1 la partita cambia completamente di inerzia: la Scozia inizia a crederci meno e la Croazia gestisce pallone e ritmi. Al 77', arriva il colpo definitivo del KO firmato da Ivan Perisic, che ha avuto il merito di sfruttare il corner battuto da Modric anticipando Tierney di testa sul primo palo, piazzando il pallone nell'angolo più lontano. Questa vittoria, ha consentito alla Croazia di qualificarsi come seconda del girone in virtù della migliore differenza reti rispetto alla Repubblica Ceca, ottenendo così il biglietto per Copenhagen per affrontare al seconda del gruppo E. Per la Scozia, l'Europeo finisce con 1 solo punto all'attivo, troppo poco per poter sperare negli ottavi.

Nell'altro match giocatosi a Wembley, l'Inghilterra decide di non fare calcoli e di giocarsi la partita con la Repubblica Ceca per avere la possibilità di giocare gli ottavi ancora a Londra, sebbene il sorteggio non sia stato benevolo (la seconda del gruppo F). Il gol da primo posto, viene siglato ancora una volta da Raheem Sterling al 12', con l'esterno d'attacco del City che sfrutta il delizioso assist di Grealish dalla sinistra per inserirsi sul secondo palo e battere con un comodo colpo di testa da distanza ravvicinata l'incolpevole Vaclik. Sebbene i Tre Leoni avessero fuori Mount e Chilwell, in isolamento precauzionale da Covid, hanno avuto modo di gioire non solo per la vittoria, ma anche per il ritorno in campo di Maguire ed Henderson. A quest'ultimo, è stato annullato un gol nella ripresa per fuorigioco. Ancora a secco Harry Kane, sempre più deludente, mentre ha convinto la prova di Bukayo Saka. Inghilterra ancora lontana dal fornire una prestazione accettabile, ma che sa essere efficace. 

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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