Le 24 protagoniste di Euro 2020 (parte 5)

Focus sulle partecipanti alla massima rassegna continentale per nazioni

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(186 articoli pubblicati)

GRUPPO E

SPAGNA: È davvero difficile fare delle previsioni sulla Spagna quando la squadra è alle prese con un focolaio da Covid-19. La scelta del Governo spagnolo di non vaccinare i calciatori impegnati nella kermesse iridata ha avuto un effetto boomerang, quindi i piani di Luis Enrique si sono maledettamente complicati. Inoltre, già l'impopolare scelta della mancata convocazione dei giocatori spagnoli del Real Madrid (tra cui Sergio Ramos e Carvajal) sta rendendo il tutto ancora più surreale. La positività al Covid riscontrata da Sergio Busquets e Diego Llorente ha portato l'ex tecnico del Barcellona a optare per una convocazione di massa di riserve: ben 17, di cui 11 provenienti dalla formazione che ha raggiunto le semifinali agli ultimi Europei Under 21. Per quanto riguarda i restanti 22 convocati, diverse sono le scommesse: si parte dal giovane classe 2002 Pedri del Barcellona, passando per Pau Torres (fresco vincitore dell'Europa League con il Villarreal) ed Eric Garcia, per finire con Oyarzabal e Adama Traore. Un colpaccio essere riusciti a naturalizzare il difensore francese del City Aymeric Laporte, il quale potrebbe rendere meno amara l'assenza di Sergio Ramos. In attacco, nonostante una stagione con più bassi che alti, sarà Alvaro Morata il bomber di riferimento, supportato da Dani Olmo e Ferran Torres, con Gerard Moreno pronto a dare manforte in caso di necessità. Grande attesa anche per la consacrazione definitiva di Fabian Ruiz. Le maggiori certezze, De Gea e Jordi Alba esclusi, arrivano tutte dal centrocampo, con Rodri, Thiago Alcantara e Koke. Vista la situazione attuale, è difficile capire dove possono arrivare le Furie Rosse, ma considerata la semplicità del girone, la fase ad eliminazione diretta non dovrebbe essere una chimera irraggiungibile.

POLONIA: Una generazione di eterni incompiuti. Questa è la Polonia che si presenta ai nastri di Euro 2020, dove sulla carta sembra poter dare una svolta ad una inesorabile parabola discendente, ma sul campo non riesce a mantenere le aspettative e crolla sotto il peso delle proprie paure e incertezze. Robert Lewandowski, fresco del record di segnature in una singola stagione di Bundesliga (ben 41), intende far fare quel salto di qualità a cui le Aquile aspirano dal 2012. Un Mondiale disastroso e due Nations League altamente dimenticabili sono costate il posto al ct Brzeczek, sostituito da una vecchia conoscenza della nostra Serie A: Paulo Sousa. Il tecnico portoghese ha tra le mani del materiale umano importante come Szczesny, Bednarek, Glik, Zielinski e Krychowiak e sarebbe un peccato non riuscire a dare una svolta anche agli Europei. Le assenze di Milik per infortunio e di Piatek e Grosicki per scelta tecnica rischiano di non essere molto d'aiuto a Lewandowski, il quale sarà sempre più isolato in attacco. Ad ogni modo, la squadra è abbastanza competitiva per poter arrivare alla fase ad eliminazione diretta.

SVEZIA:  Il nostro vecchio spauracchio di Russia 2018 non se la sta passando molto bene. Gli infortuni di Ibrahimovic e Martin Olsson e la positività al Covid-19 di Kulusevski e Svanberg potrebbero diventare dei fattori determinanti per il futuro della Svezia nella competizione. Il ct Andersson dovrà, quindi, fare affidamento sul talento un po' fumantino di Forsberg e sull'esperienza di Granqvist per riuscire a superare queste difficoltà. Una situazione che complica di parecchio l'obiettivo del passaggio del turno.

SLOVACCHIA: Vecchia, logora, carenze tecniche palesi, ma il tutto viene compensato da una grande organizzazione. La Slovacchia del ct Tarkovic è il canto del cigno di una generazione di calciatori che ha reso molto meno di quanto ci si aspettasse. Hamsik è ormai in fase calante e l'età comincia a farsi sentire per giocatori come Hubocan, Pekarik e Kucka. Skriniar dovrà assicurare sicurezza al reparto difensivo, mentre Weiss dovrà essere il perfetto scudiero di Marekiaro nel momento del bisogno. Sperare nel ripescaggio tra le terze non costa nulla.

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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