Le 24 protagoniste di Euro 2020 (parte 2)

Focus sulle partecipanti alla massima rassegna continentale per nazioni

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(186 articoli pubblicati)

GRUPPO B

BELGIO: La cocente eliminazione ai quarti degli Europei di Francia contro il Galles sembrava dare la certezza del fatto che il Belgio era, è e sarà un'eterna incompiuta del calcio europeo, anche dopo aver raggiunto il proprio apogeo a livello di talenti. La pronta smentita è arrivata con il terzo posto ai Mondiali di Russia, con l'avvicendamento alla guida tecnica tra Marc Wilmots e Roberto Martinez che ha dato i risultati che il mondo si aspettava dalla nuova generazione di fenomeni del calcio belga.  Euro 2020 sarà la vera prova di maturità dei Diavoli Rossi, i quali sono condannati a confermarsi sui livelli elevati visti in Russia, diventando, di fatto, una delle possibili squadre che potrebbero spodestare il Portogallo e contendersi il titolo con la temibile Francia campione del mondo in carica. Il Belgio si presenterà ai nastri di partenza con la rosa più vecchia del torneo, ma tanti sono i punti fermi: basti pensare a Lukaku, De Bruyne, Mertens, Witsel, Courtois, senza disdegnare elementi giovani e in crescita quali Tielemans, Dendoncker, Praet e Castagne. Si aspettano segnali di risveglio da Eden Hazard, reduce da una stagione da dimenticare con la maglia del Real Madrid. Soprattutto dalle sue giocate, dipenderà il futuro del Belgio nella competizione.

DANIMARCA: Kasper Hjulmand pare essere l'uomo giusto arrivato al momento giusto. L'eredità lasciata dal suo predecessore Age Hareide è di quelle pesanti, con una squadra ben rodata e, soprattutto, in netta crescita, come dimostrato dall'ultimo Mondiale e dalla qualificazione alle Final Four della Nations League a scapito dell'Inghilterra. La selezione scandinava potrà fare affidamento su un Eriksen molto più eclettico e su un Kjaer che ha ritrovato le certezze andate perdute nel corso della sua carriera. Kasper Schmeichel è ormai diventato un portiere di livello mondiale e alcuni giovani come Hojbjerg, Christensen e Maehle stanno mantenendo fede alle alte aspettative che c'erano sul loro conto agli inizi della carriera. Le uniche incognite restano l'impatto dei giovani Damsgaard e Skov Olsen e, soprattutto, il rendimento dei centravanti: Braithwaite, Cornelius, Dolberg e Poulsen non sembrano dare le dovute garanzie sotto porta per via della loro discontinuità. Squadra che può tranquillamente ambire alla top 8, ma che deve avere tutti i suoi effettivi nel miglior stato di forma possibile.

RUSSIA: Il ct Stanislav Cherchesov ha la fortuna di dover ripartire dalle certezze createsi dal nulla dopo il Mondiale in casa chiusosi con l'eliminazione ai quarti per mano della Croazia, ma ha anche la sfortuna di non avere molti elementi di spicco per puntare ad alzare l'asticella. Quest'ultima cosa viene accentuata dal fatto che molti dei suoi uomini migliori vengono da una stagione tutt'altro che memorabile. Cheryshev, Miranchuk e Golovin devono dimenticare le loro delusioni a livello di club e indossare i panni dei trascinatori, poiché dalle loro giocate dipende il rendimento della squadra. Dzyuba e Mario Fernandes dovranno fornire ulteriori certezze al ct, mentre l'inossidabile Zhirkov dovrà essere la chioccia e lo spirito-guida di una Nazionale lontana dai fasti della vecchia Urss. Dagli ottavi di finale in poi, sarà tutto grasso che cola.

FINLANDIA: Una delle due cenerentole di questa edizione degli Europei. I Gufi Reali hanno ottenuto la qualificazione finendo secondi nel girone dell'Italia, mettendosi alle spalle selezioni più blasonate e/o attrezzate come la Grecia e la Bosnia Erzegovina. Tra i protagonisti assoluti di questa impresa troviamo il portiere Hradecky e il centravanti Pukki, sicuramente i giocatori di maggior talento presenti nella rosa del ct Kanerva. La forza del collettivo dovrà essere l'arma in più della Finlandia, poiché il girone, sebbene sia tra i più morbidi, vede squadre molto più attrezzate per il passaggio del turno. Una qualificazione agli ottavi sarebbe un'impresa da tramandare ai posteri e l'impresa dell'Islanda di 5 anni fa insegna.

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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1 COMMENTI

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  1. BadReligion90 - 2 settimane

    N. d. A. errata corrige: …e dalla vittoria in Nations League contro la più quotata Inghilterra…

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