Coppe europee: emozioni e imprese [V]

Riviviamo alcuni dei momenti più esaltanti della storia delle coppe europee di calcio

di Marco Fiammetta
Marco Fiammetta
(88 articoli pubblicati)
Coppa dei Campioni

Abbiamo iniziato questo viaggio nel tempo raccontando l'impresa delle squadre tedesche nell'edizione 1979/80 della Coppa UEFA. Concludiamo il nostro percorso rivivendo la straordinaria stagione europea vissuta dalle squadre italiane nel 1989/90.

L’Italia, a quella edizione della Coppa dei Campioni, era inizialmente rappresentata dalle due squadre milanesi, ma l’Inter, campione d’Italia, venne eliminata al primo turno dal Malmo (Svezia). Il Milan, campione d’Europa in carica, superò l’HJK Helsinki, il Real Madrid, il Mechelen (dopo i tempi supplementari) e il Bayern Monaco (ancora ai supplementari) accedendo, così, alla finale di Vienna. Al mitico Prater, la rete dell’olandese Rijkaard (68') fu sufficiente ai rossoneri per sconfiggere il Benfica Lisbona e conquistare il quarto titolo europeo.

In Coppa delle Coppe, la Sampdoria, sconfitta in finale dal Barcellona nell'edizione precedente, eliminò il Brann Bergen (Norvegia), il Borussia Dortmund, il Grasshoppers Zurigo e il Monaco giungendo imbattuta alla finale di Goteborg contro l’Anderlecht Bruxelles. Allo stadio Ullevi, la doppietta di Vialli (105’ e 107’) permise ai blucerchiati di conquistare il primo successo in una competizione internazionale.

A quell'edizione della Coppa UEFA parteciparono quattro squadre italiane. L’Atalanta venne eliminata al primo turno dallo Spartak Mosca, mentre il Napoli, campione in carica, superò Sporting Lisbona (ai calci di rigore) e Wettingen (Svizzera) prima di fermarsi, agli ottavi di finale, contro il Werder Brema. Juventus e Fiorentina, invece, giunsero fino alla doppia finale.

I piemontesi eliminarono Gornik Zabrze (Polonia), Paris Saint Germain, Karl Marx Stadt (Germania Est) e due squadre della Germania Ovest: Amburgo (ai quarti) e Colonia (in semifinale). I viola, invece, nel loro percorso superarono Atletico Madrid (ai calci di rigore), Dynamo Kiev, Werder Brema e due squadre francesi: Sochaux (ai sedicesimi) e Auxerre (ai quarti). 

Nella finale d'andata, disputata a Torino, il primo tempo si concluse in parità per le reti realizzate da Galia (al 3’) e Buso (10’). Nella ripresa Casiraghi (59’) e De Agostini (73’) firmarono la vittoria bianconera. Due settimane dopo, allo stadio Partenio di Avellino, il pareggio senza reti nella sfida di ritorno permise al portiere juventino, Tacconi, di alzare al cielo una coppa europea sul campo sul quale aveva giocato per tre anni.

In quella stagione il Napoli vinse il suo secondo scudetto, mentre la Juventus conquistò la Coppa Italia. A novembre di quell’anno il Milan ebbe la meglio sulla Sampdoria nella doppia finale di Supercoppa europea e a dicembre, allo stadio Nazionale di Tokyo, i rossoneri completarono la stagione perfetta delle squadre italiane battendo l’Olimpia Asuncion nella Coppa Intercontinentale.

Fonte: l'autore Marco Fiammetta

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