Manolas tocca il cielo, Roma scaccia gli dèi. Barça annichilito 3-0

Una spizzata del greco a 8' dalla fine completa la rimonta avviata da Dzeko e De Rossi. Capolavoro targato Di Francesco. Messi annullato, Iniesta non pervenuto

di Mario Maronati
Mario Maronati
(7 articoli pubblicati)
Manolas

La Roma si regala una notte da regina e torna a far brillare l'Olimpico nel cielo capitolino come non accadeva da anni grazie ad una prova storica. Di Francesco condensa in 90’ la propria idea di calcio giocando con ordine a ritmi incandescenti dinnanzi a un avversario che fa del controllo sui tempi di gioco il proprio marchio di fabbrica.

Dettaglio vincente

Di Francesco sfrutta al meglio l’assenza di Paulinho, equilibratore del gioco blaugrana, per garantirsi quella supremazia territoriale a centrocampo che sposta gli equilibri del confronto. De Rossi offre una prestazione molto pulita (46 passaggi completati su 59), accompagnata dall'immancabile presenza di spirito. La giocata che cambia le sorti della gara nasce proprio dalla densità creata da Di Francesco sulla mediana. Al sesto De Rossi riceve palla indisturbato nel cerchio di centrocampo e coglie con lucidità Dzeko che punisce la morbida marcatura di Umtiti e Alba e batte Ter Stegen in uscita. La gara assume i connotati desiderati dai padroni di casa che mantengono alti pressing e intensità. Il Barcellona attua un possesso sterile trovando raramente giocate tra le linee tali da garantire a Messi e compagni di ricevere palla in movimento e creare superiorità (9 dribbling tentati in 90’ a fronte dei 28 dell’andata).

Iniesta, incalzato in ogni suo spostamento, fatica a trovare la propria  nicchia e si perde nelle pieghe di una gara tra le più anonime della sua carriera. Il lavoro di Nainggolan e Strootman va ben al di là dei dati numerici. Ciò che più colpisce è la lucidità con cui i due interni gestiscono un contesto tecnico ed emotivo inusuale come quello odierno. La maturità mostrata nella lettura delle situazioni di gioco li consacra tra i centrocampisti più completi del panorama continentale.

Mismatch dominato

Al contrario delle logiche previsioni, la Roma controlla il campo anche in avvio di ripresa. Dzeko continua a  gestire egregiamente il mismatch contro Umtiti e Pique. Al 57’ il bosniaco fugge sul filo del fuorigioco e domina fisicamente il rientro di Pique che lo atterra. De Rossi calcia tutta Roma nella porta di ter Stegen regalando all’Olimpico l’illusione di un’impresa epocale. Il Barcellona si scioglie via via dinnanzi alla furia costante dell’undici giallorosso senza trovare contromisure individuali e di squadra per contrastare il nubifragio in corso. Di Francesco interpreta alla perfezione il momento e inserisce due esterni, Ünder ed El Shaarawy, facendoli giocare a piede invertito per mettere sotto pressione una difesa già in carenza di ossigeno. Il giovane turco sbaglia i primi controlli e va al tiro in maniera precipitosa, ma cresce col passare dei minuti e impone ad Alba un passo forsennato.  Al 79’ è proprio El Shaarawy, appena entrato, a eludere la pressione del proprio marcatore con un taglio nell’area piccola dove impatta in estensione il cross di Florenzi costringendo ter Stegen a un gran riflesso.

Il cielo è il limite 

Tutto lo stadio è ormai un enorme cuore che batte al ritmo dei passi giallorossi. All’81’ Umtiti regala a Kolarov il sesto angolo della gara. L’esterno serbo rifiuta l’appoggio corto di El Shaarawy e batte sul primo palo un pallone teso che bacia la fronte di Manolas e si spegne alle spalle di Ter Stegen. L’Olimpico entra in una dimensione parallela e si abbandona ad un’estasi che teneva sopita da oltre trent’anni. Per una notte vive l’illusione di poter essere più forte di qualunque entità gli si stagli dinnanzi. I minuti che trascorrono fino al triplice fischio fanno da sfondo al tentativo di reazione di una maestosa creatura ancora incredula di essere stata trafitta. Il Barça non ha le gambe né la convinzione per tentare un assalto credibile e si consegna al proprio vincitore al quarto di recupero. Una delle notti più belle nella storia giallorossa offre al mondo una squadra matura e consapevole del proprio valore. Gli scogli da superare restano proibitivi ma, mai come stasera, il cielo è l’unico limite.

Fonte: l'autore Mario Maronati

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