Clamorosa delusione bianconera: lezione Real alla Juve in Champions

Juve disattenta e poco organizzata contro una delle formazioni più forti d'Europa. Il Real si candida per la vittoria della terza Champions consecutiva.

di Gianmarco De giorgi
Gianmarco De giorgi
(15 articoli pubblicati)
EIBAR SPAIN - MARCH 10 Cristiano Ronald

Ieri sera, col ko della Juve allo Stadium contro il Real Madrid in Champions, abbiamo vissuto un'ennesima figuraccia di una squadra italiana contro una spagnola. Il nostro vecchio e mediocre calcio contro quello effervescente iberico. Chi avrebbe mai pensato di vedere dopo soli due minuti esultare Cristiano Ronaldo? Sinceramente io no! Per la mia testa il pensiero che la Juve potesse perdere in questa maniera non è nemmeno passato di mente, anche se potevo immaginare una sconfitta meno pesante. Dovessi tirare le somme dopo questo match dovrei dedurre che c'è ancora tanto da fare per la società bianconera, se vuole aspirare a vincere la Champions. Acquistare giocatori a fior di milioni è una cosa giusta per cercare di vincere, come in effetti fanno altre big europee.

Qui a mancare però non sono i milioni di euro ma la mentalità. Vincere in Europa è sinonimo prima di tutto di personalità, caratteristica che la Juve a mio modo di vedere ha solo all'interno dei confini italiani. Venire in Italia allo Juventus Stadium, fare tre goal e tornare a casa come se fosse stato un allenamento o a dir meglio una scampagnata, questo deve far riflettere. La mia non vuole essere una critica pesante contro la società Torinese ma la lettura di una dura realtà. Giocatori forti come Buffon, Barzagli e Chiellini non possono assolutamente avere dei cali motivazionali e di attenzione durante questi match, perché con tutto rispetto di fronte non hanno i bravi ma non fenomenali attaccanti del Benevento, Crotone o Verona. E' necessario spingersi al massimo dei propri limiti quando incontri gente come Ronaldo, Marcelo, Modric ecc.

Il goal iniziale a freddo di Ronaldo certamente ha tagliato un pò le gambe e raffreddato il cuore pieno di grinta e determinazione nel portare a casa il risultato, nulla però poteva e doveva fermare questa Juventus. Purtroppo gli errori di comunicazione tra Chiellini e Buffon, che hanno spianato la strada per il secondo goal e l'espulsione di uno spento Dybala hanno inciso sul 3 a 0 finale. A incidere anche su questo tondo risultato è stata la prestazione da superman del solito Cristiano Ronaldo che quando vede Juve si scatena; in 6 partite contro i bianconeri è andato a rete ben 9 volte. Niente male. Un giocatore che a 33 anni vuole rimanere al vertice dei più forti al mondo alzandosi ogni mattina con questo obiettivo. Mostruoso. 

Partita pietosa invece per Dybala peggiore in campo. Se Ronaldo ha avuto il merito di portare alla vittoria i Blancos, lui al contrario ha avuto il demerito di trascinare ancora di più verso il basso la sua squadra con un'espulsione che poteva tranquillamente evitare se avesse avuto buon senso. Un ragazzo forte che in queste sfide si perde nell'anonimato. Assente.

Fonte: l'autore Gianmarco De giorgi

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