Troppo Real!! Alla Dea non riesce la rimonta! Ai quarti ci va Zidane!

Finisce 3-1 per i blancos la gara di Valdebebas, valevole per i ritorno degli ottavi di finale di Champions. Ai bergamaschi non basta una perla di Muriel.

di Biagio Grillo
Biagio Grillo
(25 articoli pubblicati)

Troppo Real! Si, decisamente troppo. Troppo più forti, sia tecnicamente che tatticamente; la squadra di Zidane ha ricordato a tutti il perché hanno vinto 4 delle ultime 7 Champions, e hanno dimostrato che il ciclo non è ancora finito, e che questi ragazzi hanno ancora fame di vittorie. 

L'Atalanta approccia bene il match, avendo all'inizio una palla goal piuttosto ghiotta con Gosens, uscito nel finale per noie muscolari. 
Ma è un errore di Sportiello, preferito nel ballottaggio a Gollini, a sbloccare la partita. Il portiere italiano rinvia addosso a Modric, che con la classe che lo contraddistingue arpiona il pallone lo porta avanti e quasi senza guardare serve Benzema, che di prima infila in rete il pallone. 1-0.
L'Atalanta a quel punto prova a reagire ributtandosi in avanti, ma la squadra del Gasp porta attacchi sterili, conditi da errori grossolani in fase di possesso, con passaggi elementari sbagliati e troppa fretta di voler andare a segno. Certo è, che l'assenza in mezzo al campo di Freuler si è sentita parecchio.
Il primo tempo si chiude 1-0 senza grossi tumulti.
Al 60° arriva il raddoppio delle merengues. Lo sigla Sergio Ramos, su rigore, dopo che Tolói aveva atterrato Vinicius appena dentro l'area, in una delle sue progressioni palla al piede dove diventa imprendibile. Fallo inevitabile e due a zero.
Ai nerazzurri non basta il bellissimo goal di Muriel su punizione, al minuto 83, perché appena un minuto dopo Asensio (subentrato a Valverde) riceve da Lucas Vázquez e batte sul primo palo Sportiello, con una rasogliata di sinistro molto precisa.
La Dea merita rispetto, per il secondo anno di fila ha passato il girone, e si è arresa solamente al Real di Zidane, che fa di queste partite il suo pane quotidiano. Un'altra lezione da imparare, e altri applausi da prendere, dopo quelli dello scorso anno provenienti da Lisbona.
Insomma, quella dell'Atalanta è una bella favola, e noi non vediamo l'ora di leggere il prossimo capitolo.

Uomo partita: Vinicius Jr 

Fonte: l'autore Biagio Grillo

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