Corri Mazzone corri, da 20 anni la tua folle corsa rimane pura leggenda

Quando nel calcio c'erano uomini e valori d'altri tempi poteva capitare che  un allenatore ruspante ma sincero corresse a perdifiato per difendere l'onore leso!

di Luca Sala
Luca Sala
(285 articoli pubblicati)

C'e' un prima e un dopo 30 settembre 2001, la data spartiacque  che stempera  l'odio calcistico tra Atalanta e Rondinelle, cugine storicamente  divise  come  da sempre  accade tra le citta' di Bergamo e Brescia, curiosamente  destinate a rappresentare in coppia la capitale italiana della cultura 2023, che dire ,auguri...

Meglio sarebbe dire prima e dopo Mazzone, riferendomi al focoso   tecnico tutto d'un pezzo  romanesco piu' che romano scelto dal visionario presidente bresciano Luigi Corioni per guidare da par suo il dream team allestito dove Roby Baggio palleggiava con Pep Guardiola e Jonathan Bachini fornendo magici assist per il goleador futuro campione del mondo  Luca Toni , protetto dagli implacabili gemelli Filippini  al pari  degli  autentici galdiatori   Bonera, Diana e il grande Vittorio Mero, mancato troppo presto .

Mica facile far coesistere e funzionare tanti uomini di valore prima che  calciatori di spiccata personalita', ma per uno come Sor Carletto si rivelo' un gioco da ragazzi in virtu' della sua disarmante umanita'. Sincero sempre a costo di rimetterci , condusse i suoi bravi ragazzi al record imbattuto delle 4 salvezze consecutive.

Veniamo alla partita delle partite, me la ricordo bene in quel di Mompiano  nel catino della Leonessa  dove ando' in onda l'epilogo degno del Colosseo innescato dalla tifoseria orobica accorsa in massa .

Contro il gladiatore seduto sulla panchina locale si scatenarono ripetuti cori di rara volgarita', finanche rivolti al familiare da poco defunto.

Mazzone  si tratteneva a stento covando come un vulcano la reazione che di li' a poco avrebbe prodotto la piu' copiosa colata lavica,  sotto sotto gliela aveva giurata .

Nemmeno sul fragoroso 3 a 1 per la Dea grazie all'ex Doni si placarono gli insulti destinati all'indomabile  " tecnico sunì "capace di replicare gridando a tutto il mondo  che sarebbe andato direttamente dagli ululanti autori in caso di pareggio.

Detto fatto,quando Baggio siglo' l'agognato  quanto  insperato  3 a 3  Mazzone  alzando il pugno chiuso divenne Carl Lewis realizzando il record dei 70 metri piu' veloci della storia  con cui raggiunse d'un fiato gli ultras  dedicando loro  de core il piu' sentito dei "mortacci vostra" per poi ritirarsi in buon ordine una volta cacciato dal campo ad opera del  solerte direttore di gioco.

Accetto' di buon grado la squalifica  per 5 giornate che gli' commino' il giudice sportivo, condividendone la decisione senza fare una piega , chiese scusa all'Atalanta  e al suo allenatore Giovanni Vavassori rivolgendosi al Presidente Ivan Ruggeri  con la massima serenita' ed onesta', non si scuso mai' con la citta' di Bergamo e l'allora suo sindaco Tentorio, definendo "gentaccia " i bergamaschi.

Oggi Carlo Mazzone che ha raggiunto gli 82 anni vive circondato dall'affetto dei nipoti cui magara com'era soprannominato raccontera' di quella folle , magica corsa contro tutto e tutti  di cui  il loro amato nonno fu capace.

Fonte: l'autore Luca Sala

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