Ridateci quelli come George Best o Cantona allo United

Crisi di campioni al Manchester United, Mourinho o non Mourinho, serve ben altro

di Luca Sala
Luca Sala
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Sir Matt Busby si rivolta nella tomba di fronte allo scempio che i Mourinho boys stanno via via compiendo in una stagione partita male ma che purtroppo può finire peggio.

Ovviamente  il mio purtroppo si riferisce ai milioni di sostenitori dei Diavoli Rossi come me appunto, sinceramente frastornati più degli stessi giocatori dal deleterio effetto Mou, almeno finora.

Difficile cambiar registro, come del resto da me largamente anticipato proprio da queste colonne in tempi non sospetti, quando mancano tutti i requisiti umani e tecnici per farlo.

La dirigenza made in Usa dei Glazer fa affari d'oro in borsa, se ne potrebbe pure fregare, ma risulta assolutamente impossibile far finta di nulla quando il teatro dei sogni, il mitico Old Trafford ribolle di passione come nessun altro stadio al mondo.

La fascia destra nonché quella al braccio qui è stata di pertinenza di George Best, Best come il meglio in italiano, di nome e di fatto, il più talentuoso, fantasioso, bello da vedere quanto folle fuori dal campo, ma inarrivabile proprio per questo.

Passando da Beckham ma, senza offesa per lo Spice Boy, mi fermerei  più volentieri su Eric Cantona, Dieu da queste parti  a pieno titolo, giocatore soprannaturale quanto speciale.

Tutti loro erano veri personaggi, avevano carisma assoluto ,guidavano la squadra meglio quasi dei pur formidabili tecnici che fortunatamente hanno pure avuto, tutto il contrario insomma di quel che accade oggi nel post Alex Ferguson che non accenna proprio a trovare pace calcistica.

Me ne frego di Mourinho, di Pogba sempre piu simile a Grace Jones più che ad un vero giocatore di calcio, non sopporto le critiche di Rosso Malpelo Paul Scholes e di quelli come lui ormai fuori dai giochi.

A me interessa il bene di una squadra assolutamente gloriosa e leggendaria come poche altre, capace di rinascere dalle sue ceneri non virtualmente come si evoca troppo spesso a sproposito anche nello sport, annientata  prima dalla morte e dal dolore nella tragedia di Monaco di Baviera del 1958, quanto magnificamente rinata poi a nuovi successo calcistici.

Una magia ha rivestito infatti  dieci anni dopo la stagione 1968, quella della  sua vittoria in Coppa dei Campioni, prima squadra britannica a farlo, e quando il Pallone d'Oro è toccato proprio a George Best la leggenda si è completata per sempre.

Fonte: l'autore Luca Sala

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1 COMMENTI

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  1. SportsMan - 3 anni

    The best,come il titolo!

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