Manchester United-Arsenal: rivalità dentro e fuori (l’area tecnica)

Il match che avrà inizio domani pomeriggio sarà, forse, ricordato di più per la fine della storica rivalità tra Wenger e Mourinho più che per la posta in palio.

di Matteo Gentili
Matteo Gentili
(12 articoli pubblicati)
Arsenal v Manchester United - Premier Le

Il Manchester City si è già laureato campione d'Inghilterra. Lo United si è assicurato, non ancora matematicamente ma è solo questione di giorni perché lo sia, un posto per la prossima Champions League. L'Arsenal invece, rincorre un posto per l'Europa League in campionato ma potrebbe qualificarsi per la Champions in caso di vittoria dell'EL, dove attualmente è in semifinale. Ed è per questo che il big match di oggi pomeriggio non è decisivo per le due squadre, che però si daranno battaglia per stabilire chi, tra Wenger e Mourinho, avrà la meglio sull'altro per l'ultima volta

Una pura rivalità che è iniziata nel lontano 2004, quando il manager portoghese fa il suo ingresso in Inghilterra. Il suo primo obiettivo, come dichiarato qualche giorno fa, diventò quello di rubare all'Arsenal ed al tecnico francese il titolo di campione in carica; e così fu, perché il Chelsea nella stagione 2004/2005, la prima dello Special One in Inghilterra, vince la Premier League dopo 50 anni di astinenza. La faida tra i due inizia proprio nel 2005, quando Wenger tira in ballo il Chelsea rispondendo così alle accuse della sala stampa dopo aver schierato un undici completamente straniero: "Non mi pare che il Chelsea di solito mandi in campo più giocatori nati e cresciuti in Inghilterra di quanto facciamo noi. Quanti ne hanno prodotti recentemente? Solo uno, John Terry". La risposta al veleno di Mourinho non si fece attendere: “Wenger ha davvero un problema con noi, penso che non sia sbagliato definirlo un voyeur. Gli piace guardare gli altri. Alcuni quando stanno a casa si mettono dietro le finestre a spiare i vicini. Wenger dev’essere uno di loro, è una malattia. Lui parla, parla, parla. Parla sempre del Chelsea”. Da queste dichiarazioni ha inizio una sorta di guerra fredda tra i due, che nel corso degli anni non hanno mai smesso di lanciarsi frecciatine attraverso frequenti botta e risposta; fino all'ottobre del 2014. Precisamente il 5 ottobre, questo conflitto verbale sfocia in un contatto fisico; infatti al 20esimo minuto di gioco del primo tempo, in seguito ad una brutta entrata di Cahill su Sanchez, il manager francese invade l'area tecnica di Mourinho ed i due iniziano a spintonarsi, costringendo il quarto uomo e l'arbitro ad intervenire. Con il passare del tempo questa rivalità dentro l'area tecnica si è appiattita, ma quella fuori no: Wenger è riuscito a battere lo Special One due sole volte, nel Community Shield del 2015 (terminato per 1-0) e al 13esimo tentativo in campionato, in Arsenal-Manchester United del 7 maggio 2017 terminato per 2-0. 

Parlando della partita, 51 gare tra Gunners e Red Devils si sono giocate prima del match di questo pomeriggio: 23 sono le vittorie dello United (15 in casa e 8 in trasferta), 13 quelle dell'Arsenal (10 in casa e 3 in trasferta), 15 i pareggi. Il Manchester United è imbattuto da ben dieci gare all'Old Trafford contro l'Arsenal (7 vittorie e 3 pareggi), la striscia più lunga dal 1961. Con l'inizio del nuovo millennio, solo due match tra le due corazzate risultano decisivi per il campionato ed entrambi giocati alla penultima giornata. La prima partita degna di nota è un Manchester United-Arsenal dell'8 maggio 2002, dove i londinesi si impongono per 1-0 grazie alla rete di Wiltord e conquistano matematicamente il titolo di campioni d'Inghilterra; i Red Devils in questa occasione fanno da spettatori durante i festeggiamenti dei Gunners, perdono l'aggancio al secondo posto e si posizioneranno sul gradino più passo del podio. Sette anni più tardi (16 maggio 2009) sarà proprio l'Arsenal a ricambiare il favore come ruolo di spettatore, perché il match che all'Old Trafford si conclude sullo 0-0 permette al Man United di festeggiare la sua 19esima Premier League. 

Questa 52esima gara non inciderà sulla classifica, su quello che le squadre hanno già raggiunto in questa stagione, ed è per questo che sarà ricordata per la fine della rivalità tra i due storici allenatori, i due che possono diventare amici.

Fonte: l'autore Matteo Gentili

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