Il resoconto degli ottavi di finale di Coppa d’Asia (parte 2)

L'Australia è ancora in gioco grazie ai rigori. EAU ai quarti grazie ad una "spintarella". Corea del Sud e Qatar avanti con sofferenza.

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Korea Republic v Australia - 2015 Asian

AUSTRALIA-UZBEKISTAN: Partita brutta e spigolosa quella andata di scena ad Al Ain tra l'Australia campione in carica e l'Uzbekistan allenato dall'hombre vertical Hector Cuper. L'Australia prova a condurre la partita, ma viene imbrigliata dalla trappola difensiva architettata dal machiavellico tecnico argentino, con l'Uzbekistan che ha sofferto poco o nulla gli attacchi dei Socceroos, anche se comunque gli australiani la grande occasione l'hanno avuta durante i regolamentari con Maclaren, il quale non è riuscito per un nulla a deviare il pallone insidioso di Rogic a pochi passi da Nesterov. Ad ogni modo, lo 0-0 persiste sia ai regolamentari che ai supplementari e, tra gli sbadigli, si arriva ai tiri dal dischetto. Per l'occasione, il portiere australiano Ryan si esalta parando 2 rigori, 1 in più del suo collega uzbeko, risultando decisivo per la vittoria dei suoi per 4-2, con il tripudio che si materializza al momento della realizzazione decisiva di Leckie che manda gli australiani ai quarti. Delusione cocente per l'Uzbekistan, il quale ce l'ha messa tutta per tentare il colpaccio, ma alla fine ha dovuto cedere il passo alla squadra più forte.

EAU-KYRGYZSTAN: Partita rocambolesca quella andata di scena ad Abu Dhabi tra gli EAU padroni di casa e il Kyrgyzstan, una delle grandi sorprese della competizione, i quali hanno regalato al pubblico accorso nella capitale emiratina la gara più bella di questa edizione della Coppa d'Asia. Un continuo ed appassionante inseguimento dei kirghisi mai domi, i quali hanno provato in tutti i modi a battere i più quotati avversari attraverso un gioco aggressivo e sfrontato, ma alla fine hanno dovuto fare i conti non solo con i loro limiti, ma anche con quelli di una classe arbitrale sempre più inadeguata. La partita si sblocca al 14' con il colpo di testa da posizione ravvicinata di Esmaeel, servito in leggero offside con una sponda da Ghanim; la risposta kirghisa arriva al 26' con Murzaev, bravo nel ricevere palla in area, a saltare il portiere e a infilare il pallone in fondo al sacco da posizione defilata; nella ripresa, gli EAU passano di nuovo avanti al 64' grazie a Mabkhout, reattivo nell'approfittare di un errore della difesa kirghisa in fase di disimpegno; quando tutto sembrava ormai già deciso, ecco che al 91' arriva il colpo di testa vincente di Rustamov su azione da corner che vale i supplementari. Qui avviene il fattaccio che decide la partita: al 103', Mabkhout cade dopo un contatto veniale in area con Sagynbaev, l'arbitro indica clamorosamente il dischetto tra lo stupore generale e Khalil, dagli 11 metri, non sbaglia, realizzando il 3-2 finale che qualifica i padroni di casa ai quarti di finale. Kyrgyzstan fuori a testa altissima.

COREA DEL SUD-BAHREIN: Una Corea del Sud che si potrebbe definire masochista quella che a Dubai è riuscita a sconfiggere, con più patemi del previsto, un coriaceo Bahrein per 2-1. Le Tigri Asiatiche stavano pagando il loro solito scarso cinismo sottoporta, non riuscendo a chiudere la partita prima del ritorno in pompa magna degli avversari, salvo poi risolvere la pratica ai supplementari. I sudcoreani sbloccano la partita al 43' con Hwang Hee-chan, pronto nel ribadire in rete una corta respinta della difesa avversaria; nella ripresa, il Bahrein resiste agli attacchi avversari e trova il gol dell'insperato pareggio al 77' con Al Rohaimi durante un'azione insistita in area sudcoreana. Ai supplementari, al 107', Kim Jin-su, di testa, trova il gol qualificazione che vale i quarti di finale.

QATAR-IRAQ: In una serata dove il capocannoniere del torneo, Abdulla Ali, resta a secco, c'è voluta una giocata da calcio da fermo per risolvere l'equilibrata contesa di Abu Dhabi tra Qatar e Iraq: è quella indovinata da Al Rawi al 62', una splendida punizione dai 25 metri che permette al Qatar di vincere per 1-0 e qualificarsi, nonostante una partita molto sofferta e i due legni colpiti da Hassan. Iraq fuori con onore e dopo aver mostrato un ottimo spirito battagliero.

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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