Dall’inferno al paradiso: i Rangers sono tornati campioni

Dopo nove lunghissimi anni il Rangers di Glasgow torna a vincere il campionato scozzese, sotto la guida di un allenatore predestinato.

di Edoardo Orsi
Edoardo Orsi
(4 articoli pubblicati)
Rangers Fans Outside Ibrox

“Your day is coming”. Questo recitava la coreografia fatta dai tifosi del Celtic nel 2012 per celebrare la morte sportiva dei nemici di sempre del Rangers, che fallirono qualche mese dopo. Nel 2012 la società dei Rangers non pagò diversi milioni al fisco ed entrò in amministrazione. Gli amministratori che avevano preso in mano le sorti della squadra elaborarono un piano economico per ripagare tutti i debiti della società. Purtroppo però, calcolarono male i tempi e non pagarono il grande debito accumulato nel tempo prestabilito. Questo voleva dire una sola cosa: fallimento. La nuova squadra, il “Rangers Co” fu costretto a ripartire dalla Third Division, la divisione più bassa dei campionati professionistici scozzesi.
Con i Rangers impegnati a risalire la china, il Celtic ha avuto vita facile: 9/9 campionati vinti e il sogno del “10 in a row” ormai a un passo. Il Rangers nel frattempo è rinato, grazie a una società finalmente solida affidata a Dave King, tornando a essere una squadra competitiva in Scozia e in Europa. La guida tecnica intanto era stata affidata alla sapiente mano di Steven Gerrard, che dopo una meravigliosa carriera da calciatore ha scelto di iniziare il proprio cammino da allenatore proprio da Glasgow. Al suo terzo anno sulla panchina dei Blues, è arrivato finalmente il titolo, quel titolo che 9 anni prima appariva un' utopia : 20 punti di vantaggio sulla seconda in classifica e matematica vittoria del campionato, sancita da uno 0-0 tra Celtic e Dundee. L’allenatore britannico ha avuto sicuramente il merito di trasmettere la sua mentalità vincente da ex-campione di calcio ai suoi ragazzi, che lo hanno sempre ripagato: 28 vittorie in 31 partite (nessun punto perso in casa, ad Ibrox.), 77 gol segnati, 9 subiti. Numeri veramente incredibili che mostrano quanto il connubio Gerrard-Rangers sia risultato vincente. Il lavoro del tecnico di Liverpool è stato eccellente, ma grande merito va dato anche a un grande gruppo, unitissimo dentro e fuori dallo spogliatoio. Sarebbe impossibile non citare la coppia di terzini, Barisic e Tavernier, terzini a tutta fascia in grado di fornire un grande apporto sia in zona gol che in fase difensiva(James Tavernier ha segnato 11 gol), la solidità del centrocampo “box to box” composto da Jack, Davies e Aribo e il talento del letale tridente d’attacco composto da Hagi, Kent e Morelos.
 Il percorso però è solo iniziato. Il Rangers non può limitarsi alla conquista della Scozia, deve espandere i propri orizzonti all’Europa intera. La squadra ha il talento per farlo, ma soprattutto ha il condottiero ideale per attraversare l’Europa senza paura.

Fonte: l'autore Edoardo Orsi

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