Benevento, decimo posto meritato

La squadra di Inzaghi nella parte sinistra della classifica, un piazzamento sorprendente

di Piergiorgio Danuol
Piergiorgio Danuol
(14 articoli pubblicati)
Pippo inzaghi Benevento

La classifica di Serie A dopo sedici giornate vede nelle prime posizioni le solite formazioni in lotta per il titolo o per un posto in Europa, sorprende invece leggere la posizione numero dieci, il Benevento di Pippo Inzaghi, la formazione neopromossa in Serie A e alla seconda apparizione nel massimo campionato. Nello scorso torneo di Serie B fu una marcia trionfale culminata con la meritata promozione, diciotto punti di vantaggio sulla seconda in classifica, il Crotone, venticinque sullo Spezia, le due formazioni che raggiunsero la promozione insieme ai campani; appena quattro sconfitte in trentotto partite, ventisei vittorie, sessantasette reti realizzate e ventisette subite, numeri impressionanti. A inizio stagione il Benevento era considerato la Cenerentola del campionato, la squadra che avrebbe dovuto navigare negli ultimissimi posti della graduatoria e una delle candidate alla retrocessione. Il campo invece ha detto esattamente il contrario, decimo posto in campionato, sei vittorie, tre pareggi e sette sconfitte, diciannove reti all'attivo, ventisei al passivo; alle spalle del Benevento formazioni sulla carta più forti, Sampdoria, Bologna, Fiorentina, Torino, Parma. Alla prima di campionato l'undici di Pippo Inzaghi vinse tre a due in casa della Sampdoria rimontando il doppio svantaggio, una doppietta di Caldirola e la rete decisiva di Letizia regalarono i tre punti ai giallorossi. Al Vigorito di Benevento hanno sofferto Juventus e Lazio, vinto con qualche sofferenza Inter e Milan, nelle ultime quattro partite sono tre le vittorie di cui due esterne, a Udine e Cagliari. Mister Inzaghi non può che essere soddisfatto, una formazione che rispecchia la grinta del mister, un undici che concede poco agli avversari, una squadra propositiva, un inizio di stagione probabilmente oltre le previsioni ma che il campo ha confermato quanto di buono fatto lo scorso campionato; Pippo Inzaghi che cerca di mantenere alta la concentrazione e di non esaltarsi troppo, l'obiettivo principale rimangono i quaranta punti per la salvezza. La rosa può contare su alcuni elementi di esperienza come il capitano Maggio, ex Napoli, un attacco con Lapadula che in area di rigore e non solo garantisce pericolosità e reti, Insigne e Caprari, quest'ultimo con quattro reti all'attivo, in difesa Glik, cinque stagioni con il Torino e quattro con il Monaco per il difensore polacco, a centrocampo Schiattarella, alla seconda stagione con il Benevento dopo le positive annate nelle fila della Spal di cui due nella massima serie. In difesa Caldirola è alla terza stagione in giallorosso dopo un passato con la maglia del Werder Brema, Barba e Tuia completano la linea difensiva, Ionita a centrocampo rappresenta la continuità giallorossa, quarta stagione consecutiva per il moldavo con passaporto rumeno, al suo fianco Hetemaj che dopo una carriera tra le fila del Chievo, ben otto stagione con i veronesi, è alla seconda esperienza con il Benevento. In porta Montipò, classe 1996, cresciuto nella squadra della sua città, il Novara, terzo anno in Campania. Iago Falque, Dabo, Sau, sono altri giocatori su cui Pippo Inzaghi può contare per dare esperienza alla squadra ma una formazione che nonostante le difficoltà della categoria, dell'inesperienza, delle ingenuità sta dimostrando che può giocare un ruolo da protagonista tra le formazioni in lotta per non retrocedere. Infine alla guida di questa formazione c'è Pippo Inzaghi; sono ormai lontani i ricordi della sua prima esperienza al Milan nel 2014, un'annata negativa e non per demeriti suoi ma di una rosa troppo poco qualitativa. Nel 2016 soddisfazioni in Laguna alla guida del Venezia, vittoria della Lega Pro e promozione in Serie B, qualificazione ai play-off e sconfitta in semifinale contro il Palermo. L'avventura con il Bologna si chiude con l'esonero all'inizio del girone di ritorno del campionato 2018-2019. Ora le meritate soddisfazioni visto che troppo presto si era giudicato non all'altezza della situazione.

Fonte: l'autore Piergiorgio Danuol

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1 COMMENTI

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  1. KARL - 9 mesi

    Dare spazio ai soliti noti è quasi scontato, inventando spesso situazione non reali pur di scrivere l’articolo. In questo caso azzeccata la scelta per dire due parole su una delle cosiddette ” minori ” cosa che spesso non viene fatta. Come il solito presentazione precisa della formazione, giocatori e curriculum degli stessi, comportamento in campionato di questa neo promossa ed infine due parole per il mister Inzaghi, spesso dimenticato dai media nelle vesti di allenatore. Complimenti per l’articolo dall’argomento inaspettato. Ottima scelta.

Gazzetta Fan News

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