Bagarre salvezza: chi la spunterà ?

Alla fine della 22^ giornata la lotta per non retrocedere si fa sempre più infuocata

di Carlo Cecino
Carlo Cecino
(19 articoli pubblicati)
Martella e Dessena

L'anno scorso la lotta salvezza appassionò i tifosi di tutte le squadre perché assistemmo al miracolo Crotone, capace di rimontare 11 punti all'Empoli grazie ad un girone di ritorno da fantascienza.  Quest'anno, arrivati alla 22^ giornata, vi sono molte squadre coinvolte nella bagarre per non retrocedere, e la corsa alla permanenza in Serie A può diventare ancora più interessante rispetto allo scorso anno; se da una parte sembra impossibile che il Benevento possa ripetere le gesta dei pitagorici guidati dal "comandante" Nicola, dall'altra si può riscontrare che vi sono ben 7 squadre in soli 6 punti.

Provando ad osservare il cammino delle squadre invischiate nelle zone calde della classifica, si può notare che Chievo e Sassuolo negli ultimi anni si sono salvate con diverse giornate d'anticipo e sembrano avere quella maggiore "esperienza" che risulterà decisiva nella volata salvezza, anche se il Sassuolo sta avendo un rendimento molto altalenante questa stagione, mentre Hellas VeronaSPAL e Crotone sembrano le maggiori indiziate a lottare fino all'ultimo e molto probabilmente solo una di queste tre squadre riuscirà a salvarsi . Il Cagliari ha ottenuto solamente 6 punti nelle ultime 9 partite giocate e sta pagando le varie assenze per infortuni e squalifiche . Infine il Genoa, nonostante la brutta sconfitta casalinga di ieri contro l'Udinese, con Ballardini in panchina sta avendo una buona media punti e pare destinato ad avere la meglio su Verona, SPAL e Crotone.

Grazie al mercato di riparazione SPAL e Crotone hanno aggiunto tasselli importanti nelle loro rose, in quanto la SPAL ha trovato nell'ex Palermo Cionek un buon difensore per sostituire il discontinuo Salamon, mentre Kurtic è un ottimo colpo per migliorare il centrocampo. Il Crotone invece ha puntato su due giovani di egregia tecnica riportando a casa il talentuoso esterno mancino Ricci e il trequartista Benali, che al Pescara aveva già lasciato intravedere ottime potenzialità; in più i calabresi hanno prelevato dal Cagliari  il roccioso difensore Capuano, fuori dalle rotazioni di mister Lopez. L'Hellas invece ha dato un segnale forte non convocando nella trasferta di Firenze i due partenti Bessa e Pazzini e rifacendo il look al proprio attacco, puntando su Petkovic Matos, giocatori ai margini del progetto delle loro vecchie squadre (rispettivamente Bologna e Udinese) e comprando Vukovic, difensore ex Olympiacos che ha segnato nella rotonda vittoria di ieri, ma tutto da testare il suo adattamento nel campionato italiano.

Il Cagliari invece, con l'acquisto di Castan può aver trovato un buon rimpiazzo per aumentare la qualità del livello difensivo, mentre non ha ancora comprato un attaccante di categoria che possa dare respiro a Pavoletti (Pazzini?), in quanto i vari Farias, Giannetti e Sau non stanno dando garanzie durante questo campionato. Chievo e Sassuolo hanno deciso di mantenere intatta la squadra, affidandosi ai rispettivi blocchi storici per riprendersi e allontanarsi dalle zone basse della classifica. Infine Preziosi pare aver capito che cambiare in toto la squadra durante il mercato di gennaio può togliere serenità e certezze al gruppo, quindi a parte l'arrivo della scommessa Giuseppe Rossi e la cessione record del sedicenne Pellegri al Monaco, non ha voluto modificare gli undici titolari.

Aspettando gli ultimi due giorni di mercato che possono apportare innesti decisivi ai fini della lotta salvezza, possiamo affermare che ogni scontro diretto assumerà il contorno di una partita da dentro e fuori, dato che ci sarà totale equilibrio fra molte di queste squadre fino all'ultima giornata, e verosimilmente un arrivo di due squadre a pari punti appare molto probabile, con sorpassi e controsorpassi come non accadeva da anni. Influiranno fattori quali infortuni, calendario e inesperienza di alcune squadre a vivere questi palcoscenici, ma sicuramente sarà una bella lotta e per le grandi nessuna partita contro le cosiddette "piccole" sarà semplice.

SPAL e Hellas Verona
Fonte: l'autore Carlo Cecino

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