GATTUSO SFOGGIA IL CATENACCIO DEL PARÒN ED IMBRIGLIA LA DEA

Coppa Italia Semifinale Andata: L'Atalanta gioca, il Napoli contiene ma è solo 0-0 al Maradona. Si decide tutto a Bergamo tra 7 giorni.

di Gino Plinius
Gino Plinius
(12 articoli pubblicati)
Napoli Atalanta

Salvare il salvabile per giocarsi il tutto per tutto a Bergamo al ritorno. 

Così ha deciso di giocarsela Rino Gattuso contro l'Atalanta nell'andata della semifinale di Coppa Italia, terminata con uno sbiadito 0-0.

Uno: Non prenderle. 

Due: Se non riesci a vincere, non perdere. 

Poche ore prima, una voce: Rino Gattuso cambia modulo e rivoluziona nuovamente il suo Napoli con un 3-4-3 che in fase difensiva si trasformava in un 5-4-1, modulo già visto negli ultimi 20 minuti con il Parma: Detto, fatto. Difesa a 3 con Maksimovic, Manolas e Koulibaly, mentre Di Lorenzo e Hisaij vanno più alti con un centrocampo di mediani puri senza fantasia con Demme e Bakayoko e nessuna punta (Lozano falso nueve) 

Mentre Gasp sceglie la squadra migliore, con il solo Maehle al posto dell'infortunato Hateboer e Muriel al posto di Ilicic con Pessina a sostegno di Zapata

Il Napoli ha tenuto fin troppo e l'Atalanta ha fatto la sua partita giocando e pressando, soprattutto nel primo tempo dove crea almeno 2 clamorose palle gol, su cui in un'occasione è bravissimo Ospina su Pessina (il migliore della Dea). 

Secondo tempo, stesso copione, Muriel costringe al miracolo Ospina a tu e per tu, poi la Dea cala fisicamente, seppur tenendo il gioco in mano ma con attacchi sterili creando poi molto poco. 

Il primo round finisce 0-0.

Tiri in porta del Napoli? Soltanto uno con Insigne dopo 5 minuti, nulla più. Troppo poco, per una squadra di valore come il Napoli. Da dire che la Dea è forte, molto soprattutto in trasferta (basti pensare a Liverpool, Amsterdam, Juve e Milan).

Il Napoli voleva emulare quello stile compatto contropiedista visto nel pre-lockdown. Poteva e sarebbe stato anche meglio: bastava inchiodare la cura 4-3-3, difendendosi in 4-1-4-1. Ma senza mezz'ali non puoi farlo. È così per tenere in panchina Zielinski ed Elmas, ha dato lustro ad un 5-4-1, nuovo anche per i giocatori stessi che nel meccanismo non è divulgata fluidità. 

Niente alibi, ma va detto che:

1)  Al Napoli manca brillantezza. 

2) Era la prima di 8 partite di un mese difficile e quindi fare anche turn-over. 

3) Assenze importanti. Il Napoli è corto in attacco considerando che anche Petagna ha un problema al polpaccio e Osimhen (10 minuti per lui stasera) non ancora al top. 

L'Atalanta seppur apparsa sorpresa da questo modulo "a specchio" è riuscita comunque a mettere in difficoltà il Napoli, vincendo ogni duello nelle marcature fissate "a uomo", comparendo anche più in palla fisicamente. Ma esce da Napoli con i rimpianti, in quanto tra 7 giorni seppur in casa, ha un solo risultato su tre. 

Gattuso ha emesso lo stile del catenacciaro puro, un catenaccio dello stile esasperato del Paròn Nereo Rocco (seppur vincente, ma 60 anni fà erano altri tempi), un catenaccio senza contropiede, prendendosi lo 0-0 che gli ha permesso di non subire gol in casa e di giocarsi il tutto per tutto a Bergamo, laddove con un gol basterà non perdere per conquistare la seconda finale di Coppa Italia consecutiva e scacciare via un po di malumori. 

Gianni Brera diceva del suo "amato" Bearzot al Mundial: "Santo Catenaccio l’ha ripagato con la puntuale solerzia del taumaturgo di elezione". Ad ora il "Santo Catenaccio" amato dagli arcigni e sanguigni italiani l'ha premiato, per ora, ma prima a Genova contro un Genoa in formissima di Ballardini e poi il ritorno appunto il ritorno di Coppa, Gattuso sa che deve osare di più. È giusto non prenderle, ma il Napoli (seppur corto) non deve dimenticare il potenziale offensivo che ha. 

Pagelle Napoli - Atalanta:

NAPOLI: Ospina: 7.5; Maksimovic: 6, Manolas: 6, Koulibaly: 7, Di Lorenzo: 6.5, Demme: 6.5 (72' Elmas: 6), Bakayoko: 5, Hisaij: 6; Politano: 5 (72' Petagna: 5), Lozano: 5.5 (82' Osimhen: sv), Insigne: 6 (74' Zielinski: 5.5).

All: Gattuso: 5.5

ATALANTA: Gollini: 6; Toloi: 7, Romero: 6, Djimsiti: 6.5; Maehle: 5.5, De Roon: 6.5, Freuler: 6, Gosens: 6; Muriel: 5.5 (73' Pasalic: 6), Pessina: 7 (73' Ilicic: 5) ; Zapata: 6 (80' Lammers: sv).

All: Gasperini: 6.

Gattuso
Fonte: l'autore Gino Plinius

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