Per questa volta è MVP vs James Harden

Finisce 94 a 108 per i Milwaukee Bucks lo scontro tra i due papabili MVP della stagione, il "figlio di Zeus" non ha intenzione di fermarsi.

di Andrea Macr
Andrea Macr
(11 articoli pubblicati)
Milwaukee-Houston è molto Antetokounmpo

L'anno scorso Houston era la più grande outsider dei Warriors (Lebron a parte) ma quest'anno ha dovuto affrontare una stagione travagliata a causa degli infortuni. Harden in quest'ultima partita è risultato leggermente sottotono (23 a referto in confronto ai 36 di media), dovuto a un calo fisiologico dopo aver trascinato i Rockets per tutta la regular season. Degne di nota le prestazioni di 2 giocatori che sono mancati per diverso tempo dal palchetto: Chris Paul (19-9-4), solito fuoriclasse a livello tecnico e di esperienza, e Capela (17-11-2) che si è fatto notare anche per aver stoppato e schiacciato in faccia ad Antetokounmpo.

Milwaukee si è riconfermata invece la sorpresa della stagione con questo gioco che rispecchia le moderne dinamiche dell'NBA e porta dunque un maggior numero di giocatori a prendere tiri dalla lunga distanza, con un apporto particolare dei lunghi. Brook Lopez (13 punti con 3/5 da 3) è l'esempio del nuovo modello di centro e ha giocato una grande partita, sotto solo a "The Greek Freak" (19-14-4) e Eric Bledsoe (23-3-7) che si è distinto in entrambe le metà campo collezionando 1 rubata e 2 stoppate, un 4/7 da 3 punti e giocate di pregevole paleggioAntetokounmpo, come sempre ha giocato una partita molto intensa, fisica, in cui è mancato solo nel tiro da 3 che quest'anno segna col 24% e che lo rende definitivamente impossibile da marcare, date altezza abbinata a coordinazione, doti atletiche ed un'esperienza innata data la sua carriera priva di college. Aspettando Gasol che sarà assente per un mese ma può risultare utile in vista dei playoffs, i Bucks continuano a convincere e dimostrare che in momenti come il secondo quarto, dove giocano a intensità altissima, sono fenomenali.

Per quest'anno Golden State sembra ancora essere troppo più forte di tutte, ma attenzione a quello che succederà fuori e, di conseguenza, dentro al campo l'anno prossimo; aggiungendo la rivincita che Lebron vuole prendersi e la crescita esponenziale del Greco in maglia numero 34, ne vedremo delle belle.

Fonte: l'autore Andrea Macr

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