Viaggio nel 1941: la partita della morte

Tutto quello che diede vita alla partita della morte

di Ilario Ianiri
Ilario Ianiri
(49 articoli pubblicati)
la partita della morte

Ci sono storie di uomini, di scelte, storie dimenticate che nessuno vorrebbe più raccontare, storie che si intrecciano e collegano con lo sport più popolare del mondo, ma che con il suo significato, quello di un gioco hanno ben poco a che fare. Kiev 19 settembre 1941, le forze Tedesche entrano in Ucraina facendo prigionieri 600 000 soldati, dando inizio ad un incubo che durerà più di due anni, per i Tedeschi gli Ucraini erano una razza inferiore, e come tali vengono trattati, a Kiev però c’è un uomo che ha un unico bene a sua disposizione, il calcio, si chiama Makar Goncharenko, il calcio mi salverà la vita, ma il
calcio in quei giorni a Kiev non ha valore, per chi non segue le regole tedesche ad attenderlo c’è un dirupo dove si viene fucilati, vengono fucilati un numero imprecisato di Ebrei, chi è riuscito a sopravvivere al freddo inverno e alle fucilazioni Tedesche nel dirupo, vive in condizioni estreme, cosi i Nazisti avendo bisogno di forza lavoro, decidono di di rimettere in piedi tre elementi urbani, i tram, i foirai e il Calcio.

Joseph Cordick è il portiere della Dinamo Kiev, fanatico del calcio, riesce grazie ad alcuni contatti a rimettere insieme la Dinamo Kiev, e chiede di partecipare al piccolo campionato cittadino con le squadre che rappresentano le forze di occupazione, una guarnigione Ungherese, la divisone Romena, una selezione di soldati semplici Tedeschi, la rappresentanza degli ufficiali Magiari, una squadra di collaborazionisti Ucraini, e la Flakelf, una rosa con i migliori atleti e ufficiali Nazisti, a queste si aggiunge la squadra de i ragazzi del panificio, la squadra dei prigionieri di guerra, presto ribattezzata start football club, e ogni abitante di Kiev conoscerà il suo nome.

La Start affronta la sua prima partita, contro i collaborazionisti Ucraini, i ragazzi sono deperiti, non allenati, e nessuno di loro ha scarpe da calcio, tranne uno, Maker Goncharenko, la start vince 7-2, i collaborazionisti Ucraini si infuriano, perché dei prigionieri di guerra si mischiano con gli occupanti? mica possono batterli? i Tedeschi esiliano la Start, che potrà continuare a giocare ma in un campetto di periferia, daranno meno nell'occhio dicono i tedeschi, o almeno cosi credono.

La Start vince altre due partite, 6-2 e 11-0, adesso tutti parlano di questi ragazzi del panificio, e le loro gesta non passano inosservate, i Tedeschi decidono che il campionato si deciderà in una finale contro una selezione di atleti e ufficiali Nazisti, la Flakelf, si gioca in mezzo alla settimana per avere meno tifo sugli spalti, la Start però si impone per 5-1, la squadra Tedesca si offese, e il 9 agosto si gioca ancora, secondo gli occupanti dovrà essere l'evento in cui la razza superiore si dimostrerà tale, in cui gli oppressosi schiacceranno gli oppressi, in cui l'ideale Nazista alzerà la sua bandiera, ad arbitrare la partita quel giorno è un tenente Nazista che negli spogliatoi chiede a quelli del panificio di portare rispetto e di salutare con il saluto Nazista, i ragazzi non ci stanno e ritirano il braccio indietro, il pubblico apprezza, l'arbitro no, i Tedeschi picchiano e l'arbitro finge di non vedere, al minuto 10 Trusevis il portiere, afferra un pallone, l'attaccante lo calcia violentemente in testa, a quel punto Trusevis stordito prende goal, un centrocampista della Start tira una botta da 30 metri 1-1, e Goncharenko segna una doppietta 3-1, a quel punto un ufficiale Nazista fa visita ai ragazzi del panificio facendogli i complimenti, e augurandosi un altro esito della partita, nel secondo tempo i Tedeschi pareggiano 3-3, i ragazzi della Start guardano negli occhi i loro tifosi e decidono di fare la cosa giusta, 5-3 per la Start e trionfo finale, pochi giorni dopo tutti i ragazzi del panificio furono arrestati e partirono i soprusi, nelle settimane successive tutti i ragazzi del panificio vennero uccisi. Questa è la storia della partita della morte. 

Fonte: l'autore Ilario Ianiri

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.