Sciare in fuori pista guardando il mare

Non sempre gli scarponi da sci ti accompagnano su terreni completamente bianchi

di Federica Carpani
Federica Carpani
(2 articoli pubblicati)

Le strade che conducono al versante nord del vulcano si snodano tra boschi di betulle e i tronchi bianchi risaltano nella terra vulcanica; i rami sono senza foglie, infatti siamo quasi alla fine dell’inverno, e si allungano verso il cielo intensamente azzurro, interrotto solo da una linea di fumo che fuoriesce dal cratere principale. La neve purtroppo scarseggia e sono ben visibili le imponenti colate laviche delle eruzioni passate.

Arrivati in prossimità della partenza di una seggiovia – temporaneamente chiusa per mancanza di neve – risaliamo la pista con gli sci in spalla in attesa di un punto in cui le condizioni siano ottimali per permetterci di salire con le pelli. Mentre cammino mi rendo conto che, contrariamente a quanto avrei sempre banalmente pensato, gli scarponi da sci, sporcandosi di nero, mi stavano accompagnando su una superficie che non era completamente bianca. Infatti la neve, che a poco a poco si stava facendo più copiosa, è coperta in superficie da un leggero strato di polvere grigiastra che segna i solchi formati dal vento sul manto nevoso.

Giunti su un pianoro, è finalmente arrivato il momento di mettere gli sci ai piedi. Da qui iniziamo a tracciare nella neve, interrotta in più punti da rocce. L'aria è calda e la temperatura gradevole; l'assenza di vento ci fa dimenticare la fatica della salita. Con mia grande sorpresa mi riscopro abbastanza sciolta anche sulle temutissime "pertichette" meglio conosciute come "dietro front", ma allo stesso tempo riconosco che ce n'è ancora di "traccia" da fare. La salita prosegue senza interruzioni e volgendo lo sguardo indietro riconosco sulla neve la forma a zig-zag del mio passaggio.

Guidati da Davide, guida alpina e amico, raggiungiamo in sicurezza un punto da dove possiamo ammirare in lontananza la cima del vulcano fumante. Le emozioni si rincorrono ed è incredibile essere letteralmente circondati dai meravigliosi contrasti che la natura ci sta regalando. Ma i nostri pensieri, anche se forse se lo aspettavano, stavano per essere nuovamente rivoluzionati. 

Dopo aver tolto le pelli, volgiamo le spalle al cratere fumante e iniziamo la nostra discesa con gli sci. Sciare in fuoripista per me è un'impresa. Tuttavia le difficoltà scompaiono mentre ammiro entusiasta il paesaggio di fronte a me che è dominato da un colore che mai avrei pensato di vedere in una giornata di sci: il blu del mare. Questo accade solamente scendendo sulla neve lungo le pendici dell'Etna, a' Muntagna.

Federica sull39Etna
Fonte: l'autore Federica Carpani

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