Prima ininfluente sconfitta delle azzurre del volley contro la Serbia

Battuta d'arresto dell'Italia nella partita che assegnava il primo posto del girone: 3-1 per la Serbia. Azzurre comunque in semifinale (venerdì contro la Cina)

di Marco Chiavacci
Marco Chiavacci
(35 articoli pubblicati)
Le azzurre prima del match con la Serbia

Prima sconfitta dell'Italia contro la Serbia: le due squadre, entrambe già qualificate per le semifinali, combattevano solo per la conquista della prima posizione nel girone (che dà il diritto a incontrare la seconda classificata dell'altro girone). Azzurre oggi un po’ scariche (comprensibilmente dopo la battaglia di ieri), ma che comunque spesso se la sono giocata testa a testa con le serbe. Finisce 3-1 per le avversarie (25-21, 25-19, 23-25 e 25-23).

Primo set alla pari fino a metà, poi le serbe allungano, con le nostre in difficoltà in attacco (mentre le avversarie ci vanno giù duro) e soprattutto in ricezione (30% tra negative ed errate). Secondo set dove subiamo ancora, con la Serbia sempre molto incisiva in attacco e a muro, e le nostre, un po' imprecise, che faticano a chiudere e nel sistema muro-difesa. Nel terzo set l’Italia finalmente si sblocca e comincia a macinare il suo gioco, con il muro che inizia finalmente a far male e il servizio che diviene più incisivo; piccolissimo patema d’animo (niente in confronto a ieri…) quando la Serbia dal 22-18 si riporta sotto fino al 24-23 per noi. Inizio quarto set di modesta qualità, con errori da entrambe, ma con le avversarie che dalla metà cominciano a mettere la testa avanti nel punteggio, con le nostre incapaci di riagganciarle e poco incisive in attacco.

Egonu: partita “di mantenimento”, e comunque sempre 28 punti per lei: 22 su 52 in attacco (42%), 4 muri e 2 aces. Ottimo debutto da titolare di Pietrini in tutti i campi, salvo la ricezione, dove è stata costantemente cercata, e spesso presa di mira, dalle serbe: per lei un più che buon 46% di efficienza in attacco; e buona anche la grinta dimostrata in campo. Partita un po’ incolore per Lucia Bosetti e Danesi (entrambe al di sotto del 30% di efficienza in attacco); meglio Chirichella. Non dei migliori, sia in ricezione che in difesa, l’inizio di Parrocchiale, che però si è poi in parte ripresa. Nel suo piccolo non male l’esordio di Nwakalor (2 punti su 2 attacchi). Malinov su livelli più che buoni, tenuto conto anche della qualità non eccelsa della ricezione (47% di positive e perfette e 31% di negative ed errori diretti, il dato più alto fino ad ora); inoltre 2 muri-punto e alcune belle difese.

Distribuzione più o meno in linea con quella di ieri: 42% a Egonu, 20% alle centrali. Efficienza complessiva in attacco 41%, il valore più basso fino ad oggi. Incontro che valeva il giusto e giocato in un contesto particolare; tuttavia da queste due partite del terzo turno emerge qualche segnale meno positivo rispetto ai primi match, sia in qualche fondamentale (ricezione), sia in qualche giocatrice (Lucia Bosetti); forse il logorio psico-fisico può farsi sentire, e certamente l’asticella della qualità degli avversari si è alzata non poco, e questo ha per forza il suo peso. Comunque tutto è destinato a resettarsi con la semifinale di venerdì con una Cina in crescita; in ogni caso le nostre se la possono giocare.

Fonte: l'autore Marco Chiavacci

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.