Pallanuoto, archiviata la tappa romana di Euro League: la Top7

La Lifebrain Sis Roma unica italiana a passare il turno: negli altri gironi fuori Verona ed Orizzonte

di Davide Maddaluno
Davide Maddaluno
(16 articoli pubblicati)
Sis Roma - Plebiscito Padova

Si è conclusa domenica mattina al Polo Natatorio di Ostia la tappa romana della prima fase dell'Euro League di Pallanuoto femminile. Ed è proprio la compagine di casa, la Lifebrain Sis Roma, l'unica superstite tricolore a conquistare il pass per continuare a sognare l'alloro continentale. La compagine capitolina è tra le prime 8 d'Europa al termine di una quattro giorni di gare intensa e ricca di colpi di scena. A partire dalla squalifica del Nizza che viola il protocollo anti Covid (disputando un'amichevole col Bogliasco prima di giungere sul litorale laziale) e viene rispedita a casa, con conseguente 10-0 a tavolino per tutte le avversarie. In vasca le emozioni non mancano, ogni partita regala suspense e continui capovolgimenti di fronte, rimonte e controrimonte vietate ai deboli di cuore. L'assenza del pubblico non rovina l'atmosfera delle grandi occasioni con i pochi accreditati allietati da giocate di alta scuola e grande agonismo. L'Italia poteva fare doppietta ma a passare il turno insieme alla Sis è l'Olympiakos, a discapito di un Padova punito oltremisura da episodi e black out fatali. Una rassegna che ha messo in evidenza oltre alle solite note, diverse atlete in grado di mettere in evidenza il proprio talento e testimoniare che, nonostante le innumerevoli difficoltà, la Pallanuoto femminile italiana è viva e vegeta e non può essere inquadrata solo in ottica Setterosa. A tal proposito, senza fare distinzioni di ruoli, abbiamo stilato una Top7 all'italiana del week-end di Ostia. Un mix di quanto di buono visto in acqua, in ordine alternato:

Laura Teani (Antenore Plebiscito Padova): Senza nulla togliere alla sempre puntuale e determinante Loredana Sparano, il numero 1 patavino si esalta a ripetizione chiudendo a più riprese la porta a chiave con riflessi mostruosi. Il rigore parato a Giustini nel finale dell'ultimo confronto l'epilogo di tre gare da protagonista non solo per i voli tra i pali, una vera e propria allenatrice in vasca: guida le compagne facendosi sentire con personalità e carattere. 

Chiara Tabani (Lifebrain Sis Roma): Si prende la scena guidando la strepitosa rimonta giallorossa contro l'Olympiakos, estrae dal cilindro prodezze balistiche degne dei migliori palcoscenici internazionali. La sua presenza è sintomo di tranquillità per le compagne, anche quando non segna ci mette lo zampino.

Sara Centanni (Antenore Plebiscito Padova): Dopo il primo match era cosciente che avrebbe potuto fare la differenza nei match successivi e così è stato. Quattro reti realizzate nel torneo, tutte di pregevole costruzione e fattura; molto bene anche dal punto di vista tattico. Trascinatrice del Setterosa d'argento alle Universiadi, si esalta contro il BVSC-Zuglo e tiene a galla le sue nel match decisivo contro la Sis. La sua carica e determinazione non bastano a Posterivo ma saranno da sprone per affrontare al meglio la seconda parte di stagione.

Sofia Giustini (Lifebrain Sis Roma): L'astro nascente della Pallanuoto in rosa mantiene fede alle aspettative. La classe 2003 di Arenzano ostenta una personalità fuori dal comune sin dalle fasi di riscaldamento, coach Capanna chiede a ripetizione alle sue di cercarla e quando tira fa male da ogni posizione. Decisivi i suoi guizzi contro greche ed ungheresi.

Chiara Ranalli (Antenore Plebiscito Padova): Finale in crescendo per l'abruzzese che parte in sordina poi diventa immarcabile. Il suo cospicuo bottino di reti non basta per passare il turno, supera l'esame europeo a pieni voti.

Domitilla Picozzi (Lifebrain Sis Roma): Mattatrice della kermesse con 7 reti, si fa trovare al posto giusto al momento giusto. Nei momenti più delicati delle tre sfide vietate ai deboli di cuore c'è la sua firma per dar linfa al sogno continentale.

Serena Storai (Lifebrain Sis Roma): Le copertine le prendono spesso le compagne più in vista ma è giusto evidenziare le prestazioni di chi con umiltà e abnegazione risponde sempre presente all'appello e ci mette tanto di suo ai fini del successo collettivo. 

Fonte: l'autore Davide Maddaluno

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