Pallanuoto, dopo la maturità via alle Semifinali nazionali Under 20

Terminati gli esami di Stato, prosegue la stagione pallanuotistica con gli ultimi step verso la conquista degli Scudetti giovanili

di Davide Maddaluno
Davide Maddaluno
(46 articoli pubblicati)

Volge al termine la versione più inedita degli esami di Maturità dell'epoca moderna e contemporanea. Un unicum che resterà senza ombra di dubbio nella storia, scolpita nelle menti di studenti e professori.  Le giovani pallanuotiste già militanti in A1 hanno messo sul piatto della bilancia ansie, gioie ed emozioni in un perfetto parallelo tra la partita scolastica e quella in piscina ed ora si apprestano a vivere il gran finale a partire dalle Semifinali nazionali Under 20.

"Ho cercato di vedere questo periodo in modo positivo. Inevitabilmente seguendo le lezioni da casa si ha più tempo a disposizione, non dovevo prendere la metro, e mi bastava cliccare un pulsante per accendere il computer. Ma non nego sia stato difficile rimanere al passo con tutti i programmi, la concentrazione a volte è venuta a mancare. Per quanto riguarda i risvolti positivi, sono riuscita a concludere un percorso nel migliore dei modi. Rimorsi? Si! Avrei voluto vivere questo anno a pieno in classe, ma va bene così - esordisce Aurora Bianchi, talento in forza alla Sis Roma e già nel giro della Nazionale Under 20, diplomatasi al Liceo Bertrand Russell della Capitale - Sono orgogliosa ma al contempo preoccupata di quello che verrà, appena sono uscita dal cancello di scuola, tra me e me ho detto “E ora?”. E ora si vedrà, voglio prendermi l’estate per pensare e rilassarmi un po' Nel mio esame ho portato con me la Pallanuoto, dovevo assolutamente. Ho provato le stesse sensazioni che provo sempre prima e dopo il fischio d’inizio. Infatti posso dire che l’ansia è la medesima, ma, quando mi sono seduta su quella sedia di legno, circondata dai miei 6 professori, tutta l’agitazione si è trasformata in adrenalina. Quando arriva il giorno della partita, come quando è arrivato il giorno dell’esame, ero consapevole avrei dovuto mettere in atto tutto quello che avevo studiato. È più che normale che ci si senta sotto esame, perché ovviamente lo è, ma diciamo come in partita, tutti si ricorderanno dell’errore, e quindi bisogna far si che quell’errore non ci sia, bisogna giocare tutte le migliori carte che si hanno in possesso! Finito l’esame ho tirato un sospiro di sollievo, avevo vinto io! Mi sento così leggera ora, un po’ malinconica forse, si chiude il capitolo più importante della mia carriera scolastica - chiosa il difensore giallorosso, capitano dell'Under 20 - Mi sembra ieri quando ho varcato la soglia della mia scuola, e ora sto varcando la soglia della vita vera. Mi mancherà l’atmosfera della mia classe e tutte quelle piccole cose che mi hanno accompagnato durante questo cammino, ma le terrò sempre strette al cuore. Tutti quei momenti vissuti li tengo per me, sono ricordi d’oro. Questo momento, io, come tutti, lo ricorderemo per sempre e sarà speciale raccontarlo un giorno, così speciale come essersi diplomata in un periodo abbastanza “strano”.

Maturità prima del Setterosa e delle finali Under 20 per Veronica Gant, talentuoso difensore in forza alla Pallanuoto Trieste: "Il mio esame è stato un po’ come quelle partite in cui si ha tanta ansia prima di entrare in acqua perché si sa che si deve affrontare una squadra avversaria importante, però poi con il trascorrere dei minuti ci si tranquillizza perché ci si rende conto di avere la situazione sotto controllo".

Tra le ultime a sostenere la prova Eleonora Castagnini della Css Verona: "La sensazione è quella di non sentirsi all’altezza, di non sentirsi abbastanza preparati: mentre prima dell’esame ti chiedi “avrò studiato tutto? avrò fatto tutto il possibile?”, prima di una partita ti chiedi “ho capito tutti gli schemi? mi sono preparata al meglio? mi sono allenata al meglio delle mie possibilità?”. Questa angoscia, in realtà, da un altro punto di vista, ci sprona a dare il 100% e a fare tutto il possibile per uscirne vittoriosi".

Che sia scuola o Pallanuoto, una cosa è certa e tutte ne sono ben consapevoli: gli esami, nella vita, non finiscono mai. Così come le notti prima.  

Fonte: l'autore Davide Maddaluno

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