Leicester, addio a Vichai Srivaddhanaprabha

Il patron delle Foxes è deceduto ieri notte, vittima dello schianto del suo elicottero privato

di Riccardo Sanna
Riccardo Sanna
(54 articoli pubblicati)
Leicester City v West Ham United - Premi

Siamo stati, un po' tutti, tifosi del Leicester nell'anno glorioso del trionfo in Premier League. Impossibile affermare il contrario. In Italia accadde, grosso modo, con Cagliari, Sampdoria e Verona, cenerentole che rubarono la scena alle note principesse. Insomma, dopo imprese simili, certe realtà sportive le sposi a prescindere. Inizi a provare una sorta di stima. Al di là delle bandiere e dei colori e nonostante la differente nazionalità. Perché superare gli ostacoli e arrivare trionfanti in vetta è meta ambita. Da chiunque.

Solo due anni sono trascorsi da quello che la stampa mondiale ha definito un "miracolo calcistico". Eppure, a pensarci bene, sembra davvero ieri. Sembra ieri quando una piccola squadra riusciva a competere con i grandi e ricchi club del campionato riuscendo poi ad aggiudicarsi il titolo. Sembra ieri quando affermavano: "Ma guarda un po' il Leicester, è come se dai noi una che lotta per la salvezza va a dar due sberle alla Juventus!".  Sembra ieri quando mister Ranieri viene portato in gloria e sembra ieri quando Andrea Bocelli intona "Nessun Dorma" dinanzi al pubblico delle Foxes in festa sugli spalti. Sembra ieri quando noi tutti, tifosi e appassionati del calcio, abbiamo realizzato che tutto può accadere, in questo meraviglioso sport, anche a dispetto dei budget ridotti e delle rose potenzialmente inferiori rispetto alle temibili corazzate e dei pronostici che ti danno per sconfitto in partenza. Sembra ieri quando i sogni hanno fatto le scarpe ai soldi. 

Bene. Il "miracolo calcistico" che il Leicester ha compiuto divenendo campione d'Inghilterra credo sia secondario, rispetto a quello che ha scatenato nella testa dei tifosi di tutto il mondo: e cioè che tutti, con grinta e tenacia, possono agguantare quello che, alla griglia di partenza, può sembrare apparentemente irraggiungibile.

Una nota stonata, però, nella notte scorsa, si è fatta sentire nonostante la melodia armoniosa che ancora riecheggia intorno al nome e alla fama conquistata sul campo dal club. Questa nota stonata, giunta con un boato pazzesco, ha dato l'addio a Vichai Srivaddhanaprabha, presidente del club inglese, deceduto nella notte di ieri, vittima di un incidente a bordo del suo elicottero privato, mentre si allontanava dallo stadio al termine della gara contro il West Ham. 

Sarà pur vero che anche le favole, come la vita, prima o poi hanno una fine. E che restano soltanto i traguardi e le imprese e ciò che di buono si è seminato dagli interpreti, soprattutto nei ricordi di chi sa apprezzare. E la sfida intrapresa da quest'uomo, iniziata otto anni fa fino ai giorni d'oggi, non potrà certo essere scordata. Come on, Leicester. So come on, Leicester boys.

Fonte: l'autore Riccardo Sanna

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