Nuotare per 52 ore consecutive e fare 125,7 km. Neil Agius non è umano

Grande prestazione per il maltese Neil Agius che nelle giornata di lunedi 28 giugno era partito per battere il precedente record di 124,4 km di Chloe McCardel

di Fabio Faiola
Fabio Faiola
(85 articoli pubblicati)

Quando si compiono imprese del genere devi avere una forte motivazione dentro che ti spinga oltre ogni limite, ed il 35enne maltese Neil Agius aveva, ed ha,  lo scopo di sensibilizzare la sua amata terra  contro l'inquinamento dei mari. Gli sportivi come lui per cercare di  cambiare il Mondo non vanno nei palazzi istituzionali vestiti in giacca e cravatta a non risolvere nulla il più delle volte, ma si armano di occhialini e cuffiette per tentare, anche in minima parte, di scuotere le coscienze di chi ha il potere di migliorare le cose. Ci sarà riuscito, oppure no?

Missione compiuta

 Al di là del quesito resterà il record dei  125,7 km nuotati in 52 ore e 10 minuti (2,41 km ogni ora) tra le giornate di lunedi e mercoledi dall'isola di Linosa (Sicilia) a Gozo (Malta). Il percorso iniziale prevedeva 153 km dalla Tunisia alla Sicilia da compiere in meno di 55 ore, ma le avverse condizioni climatiche ne hanno deviato la rotta, e già mai il suo nobile intento. La prestazione è stata resa possibile grazie al suo staff, che nei momenti cruciali lo ha supportato ed alimentato a dovere. L'eroe nazionale, nonostante i crampi, le meduse ed il freddo notturno è riuscito a terminare le sue fatiche tra le braccia festanti del suo popolo. Il record precedente di 124,4 km datato 2014 di Chloe McCardel è battuto.

Wave of Change Malta

Neil (ex nuotatore olimpionico) non è nuovo a queste randonnèe delle acque, infatti, nella  precedente attraversata fatta nel 2020, da Ragusa a Malta, stabilì un altro record di 100 km in 28 ore e poco più.  Sicuramente, dopo la promessa di matrimonio della sua cara fidanzata, ed un adeguato riposo, lo rivedremo presto in altri tragitti in cui lo scopo non sarà solo sportivo, ma  sopratutto ambientale, poichè il vero obiettivo è quello di pulire e riciclare più materiale possibile, che sta distruggendo i nostri mari in modo irreversibile. Un doveroso grazie va all'associazione "Wave of Change Malta" nata per salvare  il Mediterraneo dalla plastica un pezzettino alla volta, con l'auspicio di arrivare a raccogliere almeno 1 milione di pezzi in giro per il globo.

Fonte: l'autore Fabio Faiola

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