Nuoto pinnato: Alessia Vaculencic l’orca venuta dalla Russia

Alessia Vaculencic fa parte del Team Swim Abruzzo che a metà ottobre, in quel di Lignano Sabbiadoro, ha ottenuto il titolo Europeo con tanto di record Mondiale

di Fabio Faiola
Fabio Faiola
(102 articoli pubblicati)

Sono passate alcune settimane dall'affermazione dello Swim Team Abruzzo nei recenti Campionati Europei di nuoto pinnato, con  record Mondiale di categoria annesso (180-219) nella staffetta mista 4x50;  anche se il tempo scorre inesorabilmente, di certo il loro primato iridato di 1'42"43"' resterà ancora a lungo in Italia,  almeno si spera. 

In rappresentanza del quartetto delle meraviglie formato da Renato Possanzini, Ivan Amoroso, Miriam Passeri ed Alessia Vaculencic è proprio quest'ultima a rilasciarci un'intervista sull'impresa compiuta a Lignano Sabbiadoro.  Gli abruzzesi terribili hanno rifilato 8 secondi di distacco ai favoriti della  squadra francese.

Vi aspettavate di battere il record Iridato?

Alessia: No per niente. Era la prima volta che partecipavo ad una gara del genere ed il record Mondiale è stata una vera e propria sorpresa per tutti noi del team.

Quanto è stata importante la vostra amicizia dentro e fuori dalla piscina per ottenere il primato?

Alessia: Amicizia ed unione sono 2 fattori molto importanti per una gara di staffetta, e questa nostra coesione ci ha aiutati non poco per ottenere l'eccellente prestazione.

In cosa consiste la preparazione per una gara del genere?

Alessia: Bisogna fare una preparazione specifica dove l'uso delle gambe è fondamentale, proprio per prevenire i crampi e non stancarsi più del dovuto. Ho svolto una preparazione individuale, mentre gli altri atleti della squadra si sono allenati con il nostro grandissimo mister Renato Possanzini, che rappresenta  la nostra punta di diamante in vasca.

Temevate i francesi prima della finale?

Alessia: Moltissimo perchè la loro era una formazione nazionale a differenza della nostra che era regionale o addirittura locale.

Lei che viene dalla Russia, anche se di origine moldava, ci sa dire il motivo per cui nella sua amata patria il nuoto pinnato sia cosi diffuso?

Alessia: E' diffuso perchè nella nostra terra c'è una grossa tradizione alle spalle, tanto è vero che sia adulti che bambini lo praticano assiduamente, ma a livello Master siamo un pò carenti.

Archiviata la pratica dei Campionati Europei, quali saranno i vostri futuri obiettivi?

Alessia: Il prossimo appuntamento importante saranno i campionati Mondiali in Colombia nel 2022.

Avete mai provato in allenamento a quantificare il gap  tra una 4x50 con pinne ed una senza?

Alessia: Questo non lo so perchè è stata la nostra prima staffetta insieme, ma presto proveremo a fare anche questo test per vedere le differenze. L'unica criticità  che posso dire per adesso  è quella che il record lo abbiamo fatto in una vasca da 50 metri, mentre il test lo faremo in una da 25 metri.

Tra di voi ci sono atleti che praticano altri sport?

Alessia: 3 di noi fanno solo nuoto, io invece sono ormai abituata  ad allenarmi diversamente per delle ragioni ben precise, la prima riguarda il fatto che nella città dove vivo (Ortona) non c'è purtroppo una piscina , cosa che mi costringe a nuotare al mare anche d' inverno.

 La seconda ragione è che per tenere alto il mio livello prestativo nei mesi freddi, abbino la corsa al nuoto, dove tra l'altro riesco ad ottenere delle belle soddisfazioni come quella recentissima del posto nella 6 h  di Lucera, in cui  ho percorso 61 km e 777 metri senza averne mai fatti più di 25 in allenamento.

 In passato ho praticato per molti anni anche il Taekwondo (sono 4º Dan) e vanto due partecipazioni ai Mondiali, Cagliari del 1995  e San Pietroburgo nel 1997;  nell'edizione  russa ottenni una medaglia di bronzo che mi ripagò di tutti i sacrifici fatti fino ad allora. 

Per concludere le chiedo come avete festeggiato il titolo Europeo?  Chi vuole ringraziare in particolar modo ?

Alessia: Ovviamente abbiamo festeggiato tutti insieme con una cena. Il ringraziamento speciale è  per il nostro allenatore Possanzini che ha saputo allenarci ed unirci come se fossimo una sola persona. Grazie  alle sue metodologie, decisive,  d'allenamento  fisico, mentale  e motivazionale abbiamo vinto.

Fonte: l'autore Fabio Faiola

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.