Fare sport durante il Covid è il miglior antitodo alla depressione

Sono 12 mesi che ormai il coronavirus ha condizionato e cambiato in peggio la vita di tutti noi, e chi più e chi meno ha rinunciato ad un pezzettino di felicità

di Fabio Faiola
Fabio Faiola
(69 articoli pubblicati)
Swimming Day Seven - 13th FINA World Cha

la cosa peggiore della pandemia è quella che ci ha portato a sostituire la socializzazione con i nostri simili con una realtà parallela, spesso virtuale, che ha colpito sia le nostre abitudini lavorative, civiche che sportive. Ora se da una parte molte aziende hanno optato per il telelavoro o la cassa integrazione per i loro dipendenti, dall'altra queste restrizioni hanno permesso a molti lavoratori di avere, almeno teoricamente, più tempo per allenarsi. Non mi riferisco certamente a chi non ha nulla di tutto cio', perchè non avrebbe la serenità necessaria per fare un ben che minimo sport .

Le persone più penalizzate sono quelle con meno possibilità economiche, le quali non possono permettersi di iscriversi (per esempio) ad una società di nuoto master, che prevede, ove possibile, il regolare svolgimento dei corsi; quindi i più penalizzati sono i nuotatori che in questo periodo stanno limitando i danni praticando altri sport. 

Quando una persona è abituata all'agonismo, oppure ad allenarsi tutti i giorni e si trova di fronte ad un ostacolo del genere, all'inizio va nel panico, ma successivamentre trova tutte le contromisure per superarlo. Inizi a crearti il problema della dieta, della perdita della condizione e della mancanza delle competizioni, ma se sei saggio ed assennato capisci subito  che la cosa più importante è la salute tua e dei tuoi famigliari ed amici, quindi nulla vale  più della propria incolumità, dunque ben vengano chili  e prestazioni scadenti

Anche gli sport di contatto ed i calciatori dilettanti, dall'eccellenza in giù, compreso il settore giovanile, stanno passando un periodo nero per l'impossibilità di mettersi in gioco per via del fermo, e faccio loro i miei più sentiti auguri per un celere recupero delle quotidianità. Nel mio caso, di ex triatleta agonista, ho continuato ad allenarmi (come prima)  in bici e nella corsa con pedalate indoor quotidiane e corse corpose per non mettere kg, piuttosto che per paura di perdere la forma.  Visto che non si può nuotare nelle piscine che non hanno squadre agonistiche o atleti di interesse nazionale, per ora la nuotata è accantonata senza rimpianti.

 La sospensione  di una delle 3 discipline non ha cambiato le mie abitudini alimentari decennali (esattamente iniziate nel 1994) che sono costituite dalla più classica e tradizionale delle diete mediterranee,  e consiste nella seguente scheda: colazione con 6 fette biscottate (5 se uso marmellata o cioccolata) o 60 gr. di cereali, thè oppure orzo, 1 yogurt, vitamina C e multivitaminico. 

A metà mattina faccio uno  spuntino con frutta o proteine a seconda del palato, per arrivare al pranzo dove i miei 150 grammi di pasta (che diventano 200, 250 o 300 a seconda della durata dei lunghissimì) non me li faccio mai mancare, accompagnati da 60 gr. di pane, sali minerali ed insalata mista o di pomodori. 

Nel tardo pomeriggio arriva l'altro spuntino che varia a seconda del periodo  della stagione, ma chi si allena ogni giorno può di solito mangiare ogni ben di Dio, perchè è sicuro di bruciarlo negli allenamenti. La sera, invece, è il momento più bello (per il sottoscritto) perchè ci possono essere a seconda della disponibilità:  carne bianca (200 gr), carne rossa (150 gr), pesce (300 gr.), 1 bicchiere di vino a seconda del cibo, uova (n.2), mozzarelle, pizza, pane, dessert, frutta secca ed oleosa ecc.ecc..

In definitiva la pandemia ha cambiato solo le mie abitudini di lavoro e non quelle sportive, e quando la tempesta finirà (se Dio vorrà) spero di portare a termine le altre missioni lavorative e  sportive che il Covid-19 ha rinviato, tra cui spicca quella di salire sul palco teatrale e quella di partecipare alla Milano-Sanremo di ciclismo per  amatori, lunga 295 km.

 Questo per dire che anche dalle situazioni più difficili ed impreviste, si può sempre trovare la forza ed il coraggio  di fare meglio le cose che prima avevamo a portata di mano, ma che non apprezzavamo perchè pensavamo fossero scontate.

Swimming Day Seven - 13th FINA World Cha
Fonte: l'autore Fabio Faiola

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