Tennis: il pagellone finale del 2019

I trionfi di Djokovic e Nadal, i momenti alterni di Federer, le sorprese Andreescu e Medvedev e i super-azzurri guidati da Berrettini, Sinner e Fognini

di Lorenzo Ciotti
Lorenzo Ciotti
(178 articoli pubblicati)
Djokovic e Federer Wimbledon 2019

Anche quest'anno la stagione del tennis è stata entusiasmante e piena di sorprese. Il momento più alto della stagione resta ancora negli occhi di tutti gli appassionati: l'epica finale di Wimbledon tra Roger Federer e Novak Djokovic. Ma in un anno pieno di sorprese e conferme, ecco emergere anche gli azzurri, capaci di un ricambio generazionale veloce ed efficace, dal veterano Fognini alla promessa Sinner. Ecco il pagellone ai protagonisti di questa intensa stagione.

Promossi

Rafael Nadal, voto 10 e lode. Se il tennis fosse una corrida, Nadal sarebbe l'indomita bestia che nessun torero è in grado di abbattere. Gli anni passano, gli acciacchi crescono, ma Rafa è ancora lì ad azzannare le sue prede, che si presentano al suo cospetto come invitanti bocconcini. Strappa brutalmente Djokovic dal trono ATP e chiude l'anno con due Slam (a un solo Major dal record di Federer) e la vittoria in Coppa Davis. Monumentale.

Novak Djokovic, voto 10. Vittoria a Melbourne e nella incredibile, storica finale di Wimbledon. Sui prati dell'All England Club dimostrò ancora una volta la sua strepitosa fora mentale, ai danni di Federer, ormai succube della forza del rivale. In mezzo qualche alto e basso: da gennaio a Melbourne tornerà all'assalto della vetta ATP.

Daniil Medvedev, voto 9. La sorpresa dell'anno.  Quattro titoli, tra i quali due ATP Masters 1000 e una finale Slam persa agli US Open contro Rafa. Lo spagnolo qualche brivido lo ha avuto in quelle ore newyorkesi, sintomo di aver trovato un nuovo campione, dal tennis alternato e diverso rispetto a quello che si vede in circolazione. Può diventare un campione.

Stefanos Tistsipas, voto 8. La vittoria alle ATP Finals rivaluta una stagione non sempre convincente. Deve fare di più per mettere in crisi i Big Three ma il tempo è dalla sua parte.

Dominic Thiem, voto 8. Un'altra finale (persa) al Roland Garros non può essere solo un caso. La vittoria a Indian Wells e l'ottima stagione fanno presupporre un suo definitivo salto di qualità. E sarebbe anche ora!

Fabio Fognini e Marco Cecchinato, voto 8. La stagione di Fabio, senza la vittoria a Monte Carlo, sarebbe stata insufficiente, ma il suo primo ATP Masters 1000 vale oro. Marco ha dimostrato di poter diventare un futuro campione anche nei Masters 1000 e, chissà, negli Slam. Deve solo imparare a controllare la sua emotività.

Roger Federer, voto 7. Quei due match-point sprecati sul suo servizio  nella finale di Wimbledon pesano come un macigno, inutile negarlo. Tradito dai nervi, con Djokovic in versione Nightmare, è sempre e comunque una gioia per gli occhi poterlo vedere a quei livelli. Sempre grande.

Jannik Sinner, voto 8. Il futuro del tennis maschile italiano. Forse abbiamo trovato un campione.

Andy Murray, voto 10. Rivederlo in campo è già un miracolo. Ha vinto pure un titolo: nel 2020 può scapparci la sorpresa.

Bianca Andreescu e Ashleigh Barty, voto 10 e lode. Le vere regine dell'anno. Possono dominare il tennis femminile per gli anni a venire.

Naomi Osaka e Simona Halep, voto 9. Uno Slam a testa e alcuni alti e bassi. Aggiungeranno altri Slam alla loro collezione.

Serena Williams, voto 8. Due finali perse, a Wimbledon e agli US Open, come lo scorso anno. La rincorsa al record sta diventando un incubo, ma prima o poi il ventiquattresimo arriverà. Tradita dalla pressione, ma può tornare al successo. Il WTA Tour necessita della sua figura.

Petra Kvitova, voto 7. Torna in finale Slam cinque anni dopo, questa volta a Melbourne. Una grande notizia, ma deve può fare ancora di più.

Bocciati

Alexander Zverev, voto 4. Utile come Brandon Stark nella lotta contro il Night King, vaga per campi di tennis come un non-morto. Bastonato a più riprese, non ha il carisma e e  qualità per essere un futuro leader. Sopravvalutato.

Garbine Muguruza, voto 4. In letargo ormai da troppo tempo, evidentemente ha scordato qual'è la sua professione. Un'involuzione del genere è inspiegabile.

Maria Sharapova, voto 4. Martellata dagli infortuni è oramai una business-woman più che tennista!

Fonte: l'autore Lorenzo Ciotti

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