Nole Djokovic si mangia l’erba di Wimbledon, Federer deve arrendersi

Battaglia infinita nella finalissima, onore a Roger ,il tennista piu' elegante di sempre

di Luca Sala
Luca Sala
(138 articoli pubblicati)
The Internazionali BNL dItalia 2018 - Da

Curioso l' aneddoto che lega i mostri sacri battuti all'atto conclusivo dei tornei femminile e maschile appena disputatisi in Inghilterra , Serena Williams e Roger Federer hanno infatti la stessa eta', 37 anni oltre che la stessa classe .

Veramente  ci sarebbe un altro particolare da non sottovalutare,  forse il più importante di tutto il resto ,quello da considerarsi determinante:  la fine inesorabile del loro ciclo vincente. 

Siccome questo e' il mio primo pezzo dedicato al tennis, uno sport che non solo mi e' sempre piaciuto vedere in tv o dal vivo ma soprattutto praticare con discreti risultati, vorrei spiegare per bene i miei concetti usando piu' del solito le parole giuste e appropriate a corredo del mio pensiero.

La statunitense Williams impazza grazie allo strapotere fisico da troppo tempo , ultimamente a dire il vero un po' meno ,finendo con far parlare di sé più per quello che combina fuori dal campo, mentre il nostro gentleman svizzero incarna   i migliori valori del suo popolo applicandoli ad un  tennis di autentico fuoriclasse, ma ho paura per lui che ciò non basti più.

Anche nella maratona della finale odierna opposto al tennista serbo ha sciorinato tutto il suo inarrivabile repertorio fatto di tutti i migliori colpi possibili, con la mia personale predilezione per la magia delle sue palle corte , dimostrandosi al solito dotato di grazia divina nel portarli, mandando letteralmente in visibilio il popolo d'oltremanica accorso sul centrale del Royal Court.

Un autentico mattatore assurto a indiscusso e indiscutibile beniamino pure quest'oggi , che però ha avuto un unico difetto o sfortuna: sbattere contro Djokovic , la macchina da tennis più potente  e completa che si sia mai vista su tutte le superfici , meccanismo perfetto che non si ferma mai , capace di risorgere anche dalle recenti tribolazioni dovute al naturale logoramento psicofisico di un superatleta come lui.

Aggiungerei  soprattutto come   sia veramente  una grande persona che ben rappresenta il suo troppo spesso  vituperato popolo , dimostrando in ogni occasione una sovrumana resistenza e voglia infinita di non arrendersi tipica della sua gente, a me poi  fa impazzire  la sua mimica facciale ed il suo estro , come dimostrato  oggi quando al termine del tie breack al quinto set  si inginocchiava strappando un ciuffetto della verde erba inglese masticandolo di gusto,  il modo migliore e più originale di celebrare la sua ennesima vittoria.

Fonte: l'autore Luca Sala

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