L’inversa discrepanza tra il tennis italiano maschile e femminile

Dopo le annate d'oro firmate Pennetta, Schiavone, Vinci ed Errani il tennis femminile è in sofferenza, contrariamente al movimento maschile in continua crescita

di Lorenzo Ciotti
Lorenzo Ciotti
(174 articoli pubblicati)
2019 Australian Open - Day 13

La speranza è una: l'assegnazione delle ATP Finals a Torino, che fungerebbero da volano di visibilità e crescita per il tennis italiano. Negli ultimi anni abbiamo vissuto di rendita con le vittorie incredibili di Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Roberta Vinci e Sara Errani, protagoniste assolute del tennis italiano e internazionale, capaci di successi che hanno emozionato tutto il popolo italico, rendendo piene le pance delle fameliche bocche (sportivamente parlando) degli appassionati di sport della nostra penisola. 

Flavia campionessa a Flushing Meadows 2015 nell'epico e storico derby con Robertina Vinci, Francesca, la nostra leonessa, capace di vincere il Roland Garros nel 2010, Sara e Roberta che hanno completato con la vittoria a Wimbledon nel 2014 il career Grand Slam in doppio, impresa riuscita solo a pochi eletti nel mondo del tennis. Anni ruggenti, che hanno colmato la fatica e i pessimi risultati che arrivavano dal tennis maschile, in sofferenza totale. 

Ora che il ricambio generazionale azzurro maschile sta andando più veloce di quello femminile (dato in controtendenza rispetto a quello che sta succedendo nei circuiti ATP e WTA) è il tennis femminile ad accusare il peso e un fardello di un'eredità importante e difficile da gestire ed emulare

Espressione finale del momento negativo del tennis italiano femminile è la sconfitta con la Svizzera in Fed Cup, con Camila Giorgi incapace di prendere in mano il team tricolore e, più in generale, schiacciata dalla pressione di dover confrontare la sua carriera con quella delle altre quattro ragazze. E pensare che le qualità tecniche e fisiche di Camila la renderebbero una perfetta top-10. Ma come si sa nel tennis la solidità mentale vale molto più di tecnica e tattica. 

Di contro il tennis maschile sta sperimentando un periodo di crescita. Fabio Fognini, Marco Cecchinato e Matteo Berrettini, affiancati dagli immortali Andreas Seppi e Paolo Lorenzi, e seguiti dagli emergenti Lorenzo Sonego, Lorenzo Musetti, Giulio Zeppieri e Yannik Sinner, sono un mix di giocatori affermati e giovani affamati di belle speranze. Che in generale danno sensazioni positive per il futuro del tennis maschile italiano, che si trova ad un crocevia molto importante, ma che ha i mezzi per poter arrivare a questo appuntamento preparato e pronto.

Fonte: l'autore Lorenzo Ciotti

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