Italia: quando la vittoria si colora di azzurro! [seconda parte]

L'azzurro ha colorato alcune delle imprese che hanno più emozionato gli sportivi italiani.

di Marco Fiammetta
Marco Fiammetta
(78 articoli pubblicati)
Pallavolo Olimpiadi e Fed Cup

Il nostro viaggio fra i colori della vittoria si avvicina ulteriormente alla conclusione. Nella prima parte abbiamo raccontato alcuni dei trionfi del Settebello, mentre in precedenza avevamo avuto modo di ricordare l'unico successo dell'Italia in Coppa Davis.

Uno dei protagonisti di quella storica impresa del tennis italiano fu Corrado Barazzutti che, successivamente, in qualità di capitano non giocatore, avrebbe guidato la nazionale femminile alla vittoria in quattro edizioni della Fed Cup (nel 2006, 2009, 2010 e 2013). Inizialmente il colore azzurro, tranne che nella tuta ufficiale, non venne indossato da tutte le nostre tenniste, ma con l'aumentare dei successi divenne sempre più presente fino a diventare protagonista anche in campo.

Nel 2006, dopo avere vinto le sfide sulla terra rossa contro la Francia (4-1 a Nancy) e la Spagna (3-1 a Saragozza), l'Italia si qualificò per la sua prima finale di Fed Cup. A settembre, sul cemento indoor di Charleroi, le avversarie furono le belghe guidate da Justine Henin che, da li a poche settimane, avrebbe chiuso l’anno da numero 1 del ranking. Con la vittoria di Francesca Schiavone sulla Flipkens e la sconfitta di Flavia Pennetta contro la Henin la prima giornata si concluse in parità. I singolari del giorno successivo non ruppero l’equilibrio a causa delle vittorie di Henin e Mara Santangelo: l'incontro di doppio avrebbe assegnato il trofeo. Con la coppia Schiavone-Vinci in vantaggio (per 2-0) nel terzo e decisivo set, la Henin fu costretta ad abbandonare per infortunio e la Fed Cup si tinse di azzurro per la prima volta.

Le azzurre dominarono l’edizione del 2009: dopo avere eliminato la Francia (5-0 sul cemento di Orleans) e la Russia, detentrice della coppa, (4-1 sulla terra di Castellaneta) affrontarono gli Stati Uniti. La nazionale americana si presentò sulla terra rossa di Reggio Calabria priva delle sorelle Williams. Grazie alle vittorie di Pennetta (su Glatch) e Schiavone (contro Oudin) l’Italia chiuse la prima giornata in vantaggio per 2-0. Stavolta fu Flavia Pennetta, battendo la Oudin, a conquistare il punto decisivo. La vittoria del doppio Errani-Vinci permise soltanto di fissare il risultato sul definitivo 4-0.

Anche l’anno successivo la squadra di Barazzutti arrivò agevolmente in finale dopo le nette vittorie su Ucraina (4-1 sul cemento di Charkiv) e Repubblica Ceca (5-0 sulla terra di Roma). Sul cemento di San Diego andò in scena la rivincita della finale precedente, anche in quel caso senza le sorelle Williams: le azzurre vinsero i singolari della prima giornata con Schiavone (su Vandeweghe) e Pennetta (contro Mattek-Sands). La vittoria della Oudin sulla vincitrice del Roland Garros mise in dubbio l'esito del confronto, ma anche stavolta fu la Pennetta a conquistare il punto della Fed Cup battendo nettamente la Vandeweghe. 

L’edizione del 2013 le azzurre la disputarono interamente sulla terra rossa. A Rimini, Italia e Stati Uniti si trovarono di fronte già al primo turno. Malgrado l'ennesima defezione da parte di Venus e Serena Williams, dopo i singolari la sfida si trovò ancora in equilibrio: Varvara Lepchenko, infatti, vinse i suoi due incontri, mentre Errani e Vinci sconfissero la Hampton. Le due azzurre, che alcuni giorni prima avevano vinto l'Australian Open, conquistarono il punto del doppio portando l'Italia in semifinale. A Palermo, l'avversaria successiva fu la Repubblica Ceca, detentrice del trofeo: Errani e Vinci conquistarono tre singolari su quattro chiudendo la sfida sul 3-1. La finale di Cagliari contro la Russia fu senza storia: i successi di Vinci (su Panova) ed Errani (contro Chromaceva e Klejbanova) chiusero il discorso rendendo inutile il doppio, comunque vinto dalla coppia azzurra Pennetta-Knapp (vendicando l'unica sconfitta in finale, subita a Mosca nel 2007).

Per Flavia Pennetta, Roberta Vinci e Francesca Schiavone, convocata per la semifinale pur senza scendere in campo, quella del 2013 fu la quarta vittoria in Fed Cup.

[continua]

Fonte: l'autore Marco Fiammetta

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