Internazionali d’Italia: la settimana nera di Roma

La pioggia, la complicata gestione dei match, il rimborso dei ticket, lo sfogo dei tennisti. Una sette giorni da incubo. E nel weekend previsti temporali...

di Lorenzo Ciotti
Lorenzo Ciotti
(174 articoli pubblicati)
The Internazionali BNL dItalia 2018 - Da

Peggio di così non poteva andare. Nemmeno se in semifinale dovessero approdare Roger Federer e Rafael Nadal. L'immagine degli Internazionali BNL d'Italia esce quest'anno ridimensionata rispetto alla crescita esponenziale delle ultime stagioni. La pioggia martellante e il costo dei ticket hanno riportato a galla tutte le ambiguità e le difficoltà che nel corso della passate edizioni sono state tenute a bada da un successo costante, sia a livello organizzativo che di gestione dell'immagine. 

Gli Internazionali hanno sempre rappresentato un evento per il quale vantarsi; una delle migliori e vincenti immagini della progressione e internazionalizzazione sportiva e culturale del nostro paese. Bene, già alla vigilia, il costo raddoppiato per i biglietti per le partite di Federer ha fatto storcere il naso a fans, media  e insiders, come quella che passerà alla storia come Tassa-Federer. La pioggià di mercoledì ha messo in ginocchio gli organizzatori, mettendo in evidenza tutti i limiti dell'evento. 

Si è deciso come ormai tutti sanno di tenere i giocatori fino alle 19:30, rimandando le partite in programma di mezz'ora in mezz'ora. Scatenando l'ira dei tennisti stessi, che il giovedì hanno dovuto giocare due match in poche ore. Per non parlare del rimborso dei biglietti venduti; ad oggi non ci sono date certe. Chi aveva la sessione il mercoledì sarebbe potuto andare il giorno dopo, ma in quanti effettivamente hanno potuto. 

La modalità e le tempistiche per il rimborso sono ancora in fase di evoluzione. Ma quello che non è stato digerito è stata la volontà degli organizzatori di voler a tutti i costi fare in modo di giocare almeno uno o due match mercoledì, proprio per evitare il rimborso dei ticket. 

"Il trattamento che riceviamo da questo torneo non è stato accettabile. Tutti sapevano che avrebbe piovuto tutto il giorno, ma ci hanno fatto stare fino alle 19:30. E lo sapevano che ci sarebbe stata una partita di calcio la sera (Lazio-Atalanta di Coppa Italia -ndr). Per tornare in hotel ci è voluta un'ora e mezza. Il mio match oggi (giovedì, ieri - ndr) era programmato alle 10:00. Non è accettabile" le dure parole di Dominic Thiem. Anche Fabio Fognini, eliminato da Stefanos Tsitsipas, non è stato da meno: "Il direttore del torneo (Sergio Palmieri - ndr) è questo e dobbiamo tenercelo. Come i giocatori dicono basta e si ritirano, anche certa gente dovrebbe togliersi dai c..."

Tra la pioggia, il caos con i biglietti, le dure lamentele dei protagonisti, la sceneggiata di Nick Kyrgios e le assenze di Serena Williams e Maria Sharapova, il torneo quest'anno spera almeno in un weekend ricco di emozioni, con Djokovic, Federer e Nadal pronti a darsi battaglia. 

L'immagine degli Internazionali quest'anno fa più discutere rispetto al passato, ma servirà anche come impegno, per il prossimo anno, ad evitare queste figure barbine. per carità, situazioni già vissute anche da altre parti, come un paio di anni fa al French Open (magari la costruzione di un tetto sul Centrale del Foro italico potrebbe aiutare in giorni di emergenza analoghi), ma per poter arrivare ai livelli di Indian Wells, questo dovrà rimanere un episodio circoscritto solo a quest'annata. Nota a margine: nel weekend finale sono previsti altri temporali. Come si organizzeranno gli organizzatori?

Fonte: l'autore Lorenzo Ciotti

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4 COMMENTI

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  1. lucauggent_12236932 - 2 mesi

    Nella giornata di giovedì si è raggiunto il top del ridicolo: procedo con ordine, per quanto possibile:
    – Programmazione diurna suddivisa in 2 sessioni (mattutina e pomeridiana): credo si tratti dell’unico caso al mondo, anche qui solo per ragione economiche e senza alcun rispetto per tennisti e tifosi;
    – Aver previsto e non rispettato la prescrizione per i possessori dei biglietti del giovedì di entrare solo dopo le 13 quando, al contrario, sono entrati tutti indifferentemente sin dalla mattina (e io stupido che ho timbrato il biglietto del mercoledì laddove rinunciando ai 2 miseri match lasciati sul grand stand avrei potuto ottenere il rimborso, entrando con il biglietto del giovedì che comunque avevo);
    – Aver continuato a staccare biglietti nonostante già si prevedesse un’affluenza oltre ogni limite di normalità;
    – Aver ridotto drasticamente la possibilità di vedere incontri rispetto a ciò che ognuno aveva legittimamente acquistato; sottolineo solo, a titolo di esempio, che la sessione cosiddetta pomeridiana sul centrale sarà durara si e no 2 ore e mezza quando si era pagato per assistere a due incontri maschili e uno femminile e molta gente aveva speso fior di quattrini sperando che Federer passasse il primo turno il mercoledì per poi rivederlo il giorno dopo; la sessione del mercoledì sul grand stand prevedeva ben 5 incontri, poi “magicamente” ridotti a 2, a parità di prezzo….mah
    Mi permetto di dire che un qualsiasi organizzatore dilettante di tornei tpra (per i non esperti i tornei per giocatori dilettanti non classificati) avrebbe saputo fare meglio.

    1. LorenzoC - 2 mesi

      Sicuramente, purtroppo, verrà ricordato come uno dei tornei peggiori di sempre, almeno una delle edizioni dei Masters 1000 peggiori della storia

      1. lucauggent_12236932 - 2 mesi

        Per non parlare più banalmente della drammatica situazione dei servizi igienici e dello scarso numero degli stessi rispetto alle decine di migliaia di spettatori.
        Davvero, sono un signor nessuno quindi non ho interessi né antipatie a priori ma non si capisce come si possa consentire a questi soggetti di organizzare nuovamente il torneo il prossimo anno.
        In un’azienda normale sarebbero stati cacciati e licenziati in tronco.

        1. LorenzoC - 2 mesi

          Diciamo che, per anni gli Internazionali hanno rappresentato un’eccellenza a livello di organizzazione e ospitalità come evento. Quest’anno è andata male per una serie di motivi, certamente si spera che dagli errori di quest’anno si possa ripartire e imparare per continuare sul trend degli scorsi anni già dal prossimo anno

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