Il momento d’oro del tennis maschile italiano

Le ATP Finals a Torino, i trionfi di Fognini, Cecchinato e Berrettini, le promesse di Musetti e Sinner. La (s)volta buona?

di Lorenzo Ciotti
Lorenzo Ciotti
(157 articoli pubblicati)
Rolex Monte-Carlo Masters - Day Eight

Il momento è giunto per spingere il piede sull'acceleratore: il tennis maschile italiano sta vivendo un periodo d'oro e la crescita esponenziale e travolge tutti gli appassionati dello sport con la racchetta. Abbiamo rimpianto da troppi anni i gloriosi attimi in cui Adriano Panatta & Co. regalavano emozioni. Abbiamo gioito con le nostre strepitose ragazze per anni di successi e trionfi indimenticabili, mentre il tennis maschile arrancava. Ora, nel momento di grande difficoltà del tennis azzurro in gonnella, il testimone è passato ai ragazzi, i quali stanno risollevando le sorti di un movimento che solo due anni fa sembrava in declino totale.

Con l'avvicinarsi degli Internazionali BNL d'Italia, la grande notizia è arrivata qualche giorno fa con l'assegnazione delle ATP Finals alla città di Torino, per il periodo 2021-2025. Si tratta di una vittoria dal valore inestimabile non solo per il tennis italiano, ma per tutto il movimento sportivo nazionale. Raccogliere l'eredità di Londra e della suggestiva cornice della O2 Arena non sarà semplice, ma i presupposti per fare egualmente bene ci sono.

Venendo a questioni di campo, con Fabio Fognini vincitore al Monte Carlo Rolex Masters (e perché no, tra i favoriti per la vittoria al Roland Garros), Marco Cecchinato e Matteo Berrettini in costante e continuo miglioramento (oggi saranno impegnati nelle semifinali del torneo ATP di Monaco di Baviera) si può sognare qualcosa d'importante. Senza dimenticare la grande professionalità di Andreas Seppi e Paolo Lorenzi.

Se per il presente siamo a un ottimo livello, che dire del futuro? Jannik Sinner (il più giovane tennista della storia ad aver vinto un ATP Challenger) e Lorenzo Musetti (vincitore degli Australian Open juniores 2019) si può pensare in grande. Con le supervisioni di Riccardo Piatti per Sinner e Filippo Volandri per Musetti, ci sono garanzie di crescita sia a livello professionale che umano. Senza dimenticare Lorenzo Sonego, ormai una realtà nel circuito maggiore. 

Il lavoro e l'organizzazione della FIT, capillare e professionale, sta aiutando nella crescita molti giovani tennisti e, allo stesso tempo sta portando la visibilità del tennis in Italia a un livello mai sperimentato in precedenza (il successo degli Internazionali è già un perfetto biglietto da visita)

Nota a margine: anche la copertura media sarà ancora maggiore. L'accordo tra Sky e Supertennis (il canale della FIT) ha previsto uno scambio di tornei che porterà molti eventi in chiaro, come due quarti di finale, le semifinali e la finale del singolare maschile degli Internazionali d'Italia. 

Fonte: l'autore Lorenzo Ciotti

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