Australian Open: Osaka e Kvitova, la finale inedita che vale tutto

La giapponese e la ceca sono le due finaliste del singolare femminile, in una finale tutta inedita

di Lorenzo Ciotti
Lorenzo Ciotti
(152 articoli pubblicati)
Womens Final Preview - 2019 Australian O

Da una parte Naomi Osaka, vent'anni, idol e hāfu (termine giapponese che indica i figli di nipponici e stranieri) giapponese la quale, per girare indisturbata nel suo Paese senza essere assediata da orde entusiaste di fan, indossa come da lei affermato la parrucca di sua sorella. 

Dall'altra parte Petra Kvitova, rinata della ceneri della terribile aggressione di due anni fa, durante la quale subì un taglio molto importante sulla sua prediletta mano sinistra. Entrambe vincitrici di almeno uno Slam, si troveranno faccia a faccia nell'inedita finale femminile degli Australian Open 2019

Kvitova, alla terza finale Slam della carriera dopo i due successi a Wimbledon, ha raggiunto l'ultimo atto australiano senza perdere nemmeno un set, mostrando un tennis aggressivo e vincente. Osaka, nonostante ha lasciato per strada tre set, ha sconfitto avversarie come Elina Svitolina e Karolina Pliskova per approdare alla seconda finale Major della sua giovanissima carriera, la seconda consecutiva dopo la vittoria agli US Open contro sua maestà Serena Williams. 

La posta in palio nel match di sabato è altissima; non solo il titolo, ma la la vincitrice si prenderà anche il trono del ranking WTA detronizzando l'attuale leader Simona Halep. Tutto o niente, insomma. Parlare di una favorita non è semplice. Kvitova ha dalla sua parte esperienza, voglia e un tennis sfavillante. Lo ha già dimostrato in passato; quando imbocca le sue settimane giuste, nessun avversario può fermarla. La solidità mentale e la gestione della pressione però non dovranno divorarla. 

Osaka, nonostante l'entusiasmo dei ventuno anni, porta con sé una maturità che non si è palesata nelle sue pari età. La solidità mentale e la capacità di alzare il livello quando il gioco si fa duro sono un ottimo biglietto da visita. Molte sue colleghe si sarebbero sciolte dopo il secondo set perso contro Pliskova in semifinale. Lei no. Ha mantenuto sangue freddo ed ha alzato il livello. Non è un caso se alla sua età ha già vinto Indian Wells, gli US Open ed è alla seconda finale Slam consecutiva. Forse la giapponese potrebbe avere una piccola chance in più, ma saranno i dettagli che come sempre ci diranno chi sarà la nuova regina.

Fonte: l'autore Lorenzo Ciotti

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