Il mal di vivere, tragico destino delle sorelle Viceconte

Simona trovata impiccata a una ringhiera un anno dopo il ritrovamento del cadavere della sorella Maura, ex campionessa di atletica

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(120 articoli pubblicati)
Maura e Simona Viceconte

È difficile, se non impossibile, raccontare la tragedia delle sorelle Viceconte e poi affermare che nonostante tutto, la vita è bella. Questi eventi ci fanno capire che per alcune persone purtroppo non lo è. Ad un anno esatto dal ritrovamento del cadavere della campionessa Maura, fondista azzurra di successo a cavallo tra gli anni 90 e 2000, la sorella Simona ha preso la drammatica decisione, all'età di 45 anni, di seguire lo stesso triste destino.
Maura e Simona soffocate dal peso di esistere. Per loro probabilmente la vita è stata un fardello insopportabile con troppe poche parentesi liete, troppe poche note di rosa e di azzurro, una parabola che da un certo punto in poi è stata in continua discesa. O almeno questa sarà stata la loro percezione. Una battaglia che non hanno avuto la forza di portare avanti. Perché si, la vita è una lotta quotidiana e continua, anche chi l'apprezza con tutte le sue increspatura e imperfezioni lo sa bene. Il fatto è che ci sono essere così delicati, così esposti alle intemperie dell'esistere, per cui la mente raggiunge un tale grado di sofferenza da ottundersi, da non vedere altra via di uscita se non quella tragica e imponderabile. Cancellare le proprie sofferenze con un tratto di matita violento, netto, oscurarsi a sé stessi e agli altri così da non dover pensare più a quanto ci si sente inadeguati, diventa, sembra incredibile a dirsi, una tentazione irresistibile. Ora resta solo il tempo per una breve riflessione: il mal di vivere è tra di noi, probabilmente tutti conoscono qualcuno affetto da questo virus non isolabile in laboratorio, ma che può contagiare chiunque. Facciamo attenzione a chi ci sta attorno, generalmente le persone che hanno bisogno di aiuto, non lo sanno che possono essere aiutate. Non aspettiamo di essere interpellati, se non abbiamo uno sguardo troppo distratto sul mondo dei nostri affetti, lo sappiamo quando qualcuno sta male. Nei confronti delle sorelle Viceconte purtroppo, restano da dire solo le parole di commiato. Cercando di non cadere nella retorica, mi auguro solo che ovunque voi siate, le vostre anime trovino la pace dei giusti.

Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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