Volley femminile: seconda vittoria delle azzurre alla VNL 2019

Netta affermazione 3 a 0 delle nostre ragazze contro la Thailandia nella seconda giornata del primo turno della Volleyball nations League

di Marco Chiavacci
Marco Chiavacci
(35 articoli pubblicati)
La nazionale azzurre in una foto di arch

Vittoria piuttosto tranquilla delle azzurre contro la Thailandia, con una buona prova complessiva, resa più agevole dalla poca consistenza delle avversarie, ma con un trend simile a quello dell’incontro di ieri (sia pure in modo meno marcato): eccellente partenza con un primo set di gran levatura, poi un certo rallentamento di ritmo e qualità (Mazzanti in un time-out del terzo set: “Appena molliamo qualcosa poi le cose ci sfuggono”) fino a rischiare qualcosa nel finale.
Confermato il settetto iniziale schierato contro la Polonia: Malinov/Sorokaite, Lucia Bosetti/Pietrini, Alberti/Fahr, Parrocchiale.
 
Primo set con l’Italia che inizia subito forte: due punti di Pietrini in attacco, un ace di Fahr con una battuta di un float mostruoso (4-1); il neo-acquisto di Scandicci è in gran palla, e colpisce bene anche in pipe; l’11-5 arriva su una bella schiacciata di seconda di Malinov; anche Sorokaite fa bene la sua parte di bocca da fuoco, alternando attacchi potenti a beffardi pallonetti; azzurre reattive e spigliate, con il set che scivola via rapidamente chiudendosi 25-13; verso la fine, un paio di belle tese col pilota automatico di Malinov a Lucia Bosetti.
Il secondo parziale si apre con due aces di Fahr (il secondo - videocheck - buono di un soffio); l’Italia prosegue bene sulla spinta del primo set: Pietrini continua a colpire sicura e spavalda, il 12-6 arriva da Lucia Bosetti che si arrampica in cielo su un bel palleggio di Sorokaite da posto 1, ci resta un po’ ad aspettare che il muro avversario scenda e poi piazza un impeccabile muro e fuori; dopodiché l’Italia mostra una minore fluidità (alcuni di errori in attacco), anche se il vantaggio resta sempre consistente; un bell’attacco di Sorokaite, ben smarcata, porta al 18-12; grande difesa di Parrocchiale sul 20-13; il set si conclude sul 25-17 con un muro e fuori di Lucia Bosetti. Da rilevare che sui 17 punti delle avversarie, 10 derivano da errori dell’Italia. 
Nel terzo set le ragazze allentano ancora un po’ la presa e la Thailandia ne approfitta cominciando a sciorinare qualche azione in più: inizio punto a punto, con alcuni errori in battuta da entrambe le parti; dopo un buon muro (6-4) Malinov si fa beccare su un pallonetto spinto di seconda un po’ troppo leggibile; Pietrini continua a martellare senza requie; dal 13-10 (fast di Alberti) l’Italia rallenta il ritmo, con qualche imprecisione; le avversarie mettono la testa fuori andando per la prima volta in vantaggio sul 15-16; inizia così una lunga fase punto a punto, con le squadre appaiate nel punteggio: qualche errore di troppo dai nove metri delle nostre è compensato da una buona efficacia offensiva, dove si distingue sempre Pietrini; un paio di belle alzate di Malinov che arrampicandosi sulla rete riesce ad addomesticare bene alcune ricezioni problematiche; il 25-24 lo segna Sorokaite con un pallonetto, il successivo match point lo dà un muro di Fahr con successivo pasticcio delle thailandesi.
 
Buono il rendimento delle azzurre in attacco (52% di colpi vincenti contro il 34% delle avversarie), muro meno incisivo del solito, ricezione non eccezionale; forse qualche errore di troppo (18 errori-punto concessi alla Thailandia), anche in rapporto alla caratura dell’avversario.

Grandissima partita in attacco di Elena Pietrini, best scorer con 16 punti e 14 attacchi vincenti (56%) e molto bene anche Lucia Bosetti (10 punti in attacco, 50%), entrambe molto a loro agio con le palle spinte recapitate in banda da Malinov; bene anche Sorokaite (11 attacchi vincenti, 46%); tra le centrali oggi ha brillato soprattutto Alberti in attacco (7 punti su 9 palloni ricevuti), mentre Fahr si è fatta notare soprattutto in battuta; Malinov bene assai, con un primo set spumeggiante e comunque molto più continua rispetto a ieri; un paio di “misunderstanding” nelle tempistiche con le centrali, ma nel complesso alzate veloci e ben distribuite (28% all’opposto, 52% in banda e 20% alle centrali) e, a coronare il tutto, 4 punti in attacco e un muro. 

Fonte: l'autore Marco Chiavacci

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