Volley: azzurre qualificate alla fase finale della VNL (parte seconda)

Concludiamo il bilancio con l'esame delle performances delle atlete

di Marco Chiavacci
Marco Chiavacci
(35 articoli pubblicati)
La Nazionale Italiana

Vediamo per finire le prestazioni delle singole giocatrici (limitandosi a quelle maggiormente impiegate):

  • Danesi e Chirichella: la coppia del Mondiale è stata schierata titolare in 7 gare (anche insieme ad altre centrali); entrambe non troppo brillanti in attacco (tra il 38 e il 43% la percentuale di colpi vincenti, intorno al 22% l’efficienza offensiva); più efficace Danesi a muro;
  • Fahr: decisamente una delle note più liete di questa VNL; titolare in 9 incontri, si è mossa con grande sicurezza e disinvoltura, segnando un ottimo 50% di colpi vincenti (efficienza 37%); bene anche a muro;
  • Alberti: 7 volte titolare, impiegata soprattutto nella prima e nell’ultima tappa; ha fatto egregiamente la sua parte in attacco con il 46% di colpi vincenti (efficienza 38%); meno incisiva a muro;
  • Egonu: utilizzata col contagocce (4 gare su 15), ha confermato, ma non ce n’era bisogno, la sua esplosività da fuoriclasse con attacchi devastanti (53% di colpi vincenti), accompagnati però da una certa fallosità (con l’efficienza offensiva che infatti cala al 29%); bene a muro e al servizio;
  • Sorokaite: nel dire che non ha fatto sentire la mancanza di Egonu si è già detto tutto; 9 volte nello starting six (e sempre entrata in campo), ha offerto una solidissima prestazione, mostrando tutta la sua esperienza e la grande presenza in campo; l’ormai ex-bisontina con Pietrini è stata per tutta la VNL la colonna portante sul fronte offensivo (le due giocatrici insieme hanno gestito il 44% dei palloni destinati alle attaccanti); 42% di colpi vincenti ed efficienza al 29%; bene anche al servizio (24 aces); un piccolo calo nell’ultima tappa, che però non macchia un torneo di grande sostanza;
  • Lucia Bosetti: schierata nel sestetto titolare in 10 incontri, ha offerto il suo “solito” - ma non per questo meno prezioso - contributo di solidità ed equilibrio a 360 gradi: bene in attacco (36% di colpi vincenti) assai bene a muro;
  • Sylla: scesa in campo soprattutto nella parte centrale della VNL, anch’essa - come Egonu - è stata utilizzata con parsimonia (titolare in 6 incontri), anche per alcuni problemi fisici; bene in attacco, dove ha spesso mostrato le sue capacità di grande colpitrice (45% di colpi vincenti), anche se con qualche errore probabilmente legato a una condizione non ottimale (efficienza 26%); in ricezione ha nel complesso tenuto;
  • Pietrini: partita titolare in 11 incontri (ma sempre entrata in campo negli altri 4), è stata senz’altro una delle “stelle” di questa VNL: sicura e disinvolta fino alla spavalderia in attacco, con un ottimo 47% di colpi vincenti su ben 180 palloni attaccati e una quota di errori direi fisiologica (efficienza del 34%); bene anche in difesa e in battuta (anche se un po’ fallosa), ha ovviamente “beccato” in quello che ad oggi è il suo tallone d’Achille, la ricezione, anche perché ricercata costantemente dal servizio avversario (38% del totale le battute a lei indirizzate); in ogni caso una prestazione di grandissima sostanza;
  • Malinov: nello starting six in 12 match, ha disputato fin qui una VNL un po’ altalenante; alcune partite molto buone, altre più opache dove ha un po’ faticato ad esprimersi con continuità, soprattutto come precisione; assai bene il gioco spinto in posto 4 (le super per Lucia ed Elena), meno performante e poco valorizzato (anche per la ricezione spesso difficoltosa) il gioco al centro; molto bene nell’”extra setting” con 18 muri, 27 attacchi di seconda e numerosi interventi decisivi in difesa;
  • Orro: titolare in 3 partite e spesso subentrata temporaneamente a Malinov, ha gestito nel complesso con buon piglio la squadra, dimostrando di essersi reinserita appieno e con merito nei ranghi.
  • Bene, attendiamo con ansia la mattina del 3 luglio, quando si apriranno le danze della Final six; incrocio le dita, ma a prescindere da quello che sarà il risultato finale un ragionevole ottimismo sulla capacità delle nostre ragazze di giocarsela al meglio è più che fondato!

Fonte: l'autore Marco Chiavacci

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