Rivoluzione Yamaha per la M1 di Rossi e Vinales

Yamaha prepara molte novità per la YZR-M1 2018. Lin Jarvis non rimpiange l'ex Lorenzo: "Con lui stessi problemi"

di Luigi Ciamburro
Luigi Ciamburro
(41 articoli pubblicati)
Getty Images

Manca un mese esatto all'inizio della prima sessione di test precampionato della MotoGP. A Sepang il team ufficiale Yamaha dovrà dare le prime risposte ai tanti problemi riscontrati sulla YZR-M1 2017 da Valentino Rossi e Maverick Vinales. Si prevede una moto rivoluzionata per quanto i vertici di Iwata vogliano minimizzare. Ma quanto può aver costato l'addio di Jorge Lorenzo?

La M1 2018 - Impossibile non pensare ad una moto completamente differente. Si ritorna al telaio 2016, ma potrebbe essere solo il punto di partenza per un nuovo telaio. Servirà mettere mano alla centralina elettronica per rimediare al problema dell'usura troppo repentina del pneumatico posteriore e gestire meglio le gomme Michelin.  Nuovo il motore, ridisegnate le sospensioni e le forcelle, bisogna trovare un rinnovato bilanciamento per risolvere i problemi sul bagnato. Un nuovo pannello aerodinamico vedrà probabilmente l'esordio dopo quanto visto a Valencia nei due giorni di test. Tante le novità in cantiere, ma solo i dati dei primi test diranno quali soluzioni saranno adottate dal team Movistar Yamaha.

Capitolo Lorenzo - Durante le nove stagioni di Jorge Lorenzo in sella alla M1 non si sono riscontrati mai così tanti problemi come nel 2017. I primi giorni di pista con Vinales sembravano aver fatto dimenticare il maiorchino, ma dopo le prime gare si è scoperto che non era tutto oro quel che luccicava. Lin Jarvis, boss del team Yamaha, si dice certo che l'eventuale permanenza di Jorge non avrebbe risolto i problemi della moto 2017. "Ovviamente abbiamo avuto un lungo rapporto con Jorge, ha vinto tre titoli con noi, quindi abbiamo un sacco di bei ricordi di Jorge e lo vediamo ancora  al paddock. Penso che avremmo incontrato gli stessi problemi che abbiamo incontrato con o senza Jorge".

Il parere di Rossi - Sulla medesima lunghezza d'onda il pensiero di Valentino Rossi: l'addio di Lorenzo e i problemi della M1 sono solo una coincidenza. "L'anno scorso [a Valencia], Lorenzo è partito domenica e ho preso la [nuova] moto martedì- Ho subito detto che non pensavo che la moto fosse per buona per me." Tuttavia i tempi di Maverick Vinales sembravano dire l'esatto contrario. "Forse se Lorenzo l'avesse provata sarebbe stato d'accordo con me, ma non penso che sia stato per questo motivo [che abbiamo faticato]. Secondo me, l'errore originale era che questa moto è stata creata per risolvere problemi che non risolveva", ha chiarito il campione di Tavullia. Un errore tecnico cui la casa di Iwata non è mai riuscita a porre un rimedio.

Fonte: l'autore Luigi Ciamburro

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