Niente MotoGP, Vergogna Dorna!

La gara del motomondiale a Silverstone è stata annulata causa "maltempo", ma il vero motivo è un altro

di Ciro Balestrieri
Ciro Balestrieri
(59 articoli pubblicati)
Dorna Silverstone

Dopo quasi 40 anni è stata nuovamente annullata una gara della massima competizione motociclistica mondiale. Molti potranno pensare che sia dovuto semplicemente a delle condizioni atmosferiche proibitive, invece la realtà è tutt'altra. La pioggia che è caduta tra le giornate di sabato e domenica non è stata affatto una bufera o qualcosa di simile, bensì un normale temporale e nella giornata di domenica una tranquilla pioggia. Ciò che ha impedito lo svolgimento della corsa è stato l'asfalto del circuito, del tutto incapace di drenare quel minimo necessario l'acqua dalla pista. E la cosa è del tutto incredibile considerando che stiamo parlando della MotoGP e non di una gara dilettantistica. Come è possibile tutto ciò? E specialmente, di chi è la colpa?

Sul come sia "tecnicamente" possibile dipende da più fattori, il primo dei quali da imputare a chi ha riasfaltato la pista per l'ultima volta. Infatti gli ultimi lavori sono molto recenti ma già qualche settimana fa c'era stata un'avvisaglia. Infatti anche la Formula 1 è stata di scena a Silverstone e nientepopodimeno che Lewis Hamilton (tra l'altro britannico) si è lamentato pubblicamente delle pessime condizioni fisiche dell'asfalto, nello specifico della quantità enorme di buche sulla pista. Secondo, alla totale incuranza del proprietario del circuito che non si è posto minimamente il problema di fare delle minime verifiche sullo stato della pista dopo gli ultimi lavori svolti. Terzo, la mancanza di una procedura vera e proprio di controllo delle condizioni dell'asfalto, al fine di concedere l'autorizzazione a gareggiare su quella pista per gare di quella portata.

E allora, il colpevole chi è? Senz'altro la Dorna, ossia la società che gestisce la parte commerciale della MotoGP.

Non è ammissibile che nel 2018 non si riesca a non dare nemmeno l'avvio di una gara così importante per via di una semplice pioggia, e siccome l'organizzatore dell'evento è la Dorna, sta a quest'ultima fare tutte le verifiche necessarie prima di concedere l'autorizzazione a correre su un determinato circuito. Qui si sta parlando in primis della sicurezza dei piloti che prima di tutto sono delle persone come tutti noi, quindi dare l'approvazione a gareggiare su un circuito potenzialmente estremamente pericoloso è del tutto irresponsabile. In secondo luogo c'è il rispetto per tutti gli spettatori. Situazioni simili non fanno altro che allontanare il pubblico dalle manifestazioni sportive. 

Un livello di incompetenza tale non è minimamente tollerabile in un mondo dove lo sport è ormai una industria vera e propria, e la MotoGP è senz'altro una di quelle più redditizie. Inoltre seguire queste gare ha anche un costo elevato per gli spettatori, perciò offrire degli spettacoli così indecenti (anzi in questo caso bisognerebbe dire "non offrire") è una sconfitta per tutti gli appassionati, non solo per i piloti.

Speriamo di non rivedere mai più cose simili in manifestazioni di tale livello e di tornare a divertirci guardando le gesta di questi campioni formidabile!

Fonte: l'autore Ciro Balestrieri

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