Moto GP: basta Marquez, ennesimo show in negativo

Non è più accettabile il comportamento antisportivo del campione del mondo in carica

di Ciro Balestrieri
Ciro Balestrieri
(53 articoli pubblicati)
Marquez Rossi

Nel gran premio della MotoGP di Rio Hondo in Argentina è andata in scena l’ennesima corrida con protagonista principale il solito spagnolo della Honda Marc Marquez. Il suo show è cominciato ancora prima dell’inizio della corsa, dove a seguito delle condizioni meteo altamente variabili tutti i piloti tranne chi era in pole, ossia Jack Miller, hanno deciso di andare ai box per cambiare le gomme. Di conseguenza al rientro in pista i piloti sono ripartiti riposizionandosi sulla griglia di partenza tre file indietro. Durante questa manovra la moto del pilota spagnolo si è spenta, ed in questo caso il regolamento prevede la partenza dalla corsia dei box, ma è stato concesso al campione in carica di ripartire dalla sua casella facendo una manovra proibita, cioè andare contromano a riprendere la sua posizione. Dopo qualche giro in testa alla gara accaparrandosi un vantaggio considerevole sugli altri gli è stato comunicato il drive through che gli ha fatto perdere quasi tutte le posizioni.

Dopodiché ha ricominciato a guidare all’impazzata come fosse l’ultimo giro incurante dei suoi avversari. Ha prima di tutto dato una spallata al connazionale Bautista facendogli perdere molto tempo, e la commissione prima sembrava ordinargli di ridare la posizione acquisita irregolarmente a discapito del pilota dell’Aprila, ma vedendo Marquez già molto avanti diverse posizioni ha pensato bene di lasciarlo andare senza problemi. Avendo risalito moltissime posizioni, lo spagnolo a bordo della sua Honda non ha minimamente esitato a urtare la Yamaha di Valentino Rossi facendolo cadere sull’erba. Alla fine della gara Marquez ha subito una penalizzazione ulteriore di 30 secondi ed è andato al box di Valentino per scusarsi con lui, ma puntualmente le scuse sono state rispedite al mittente.

La realtà dei fatti è che non se ne può più di questo atteggiamento infantile da un lato ed arrogante dall’altro. Ci ricordiamo ancora tutti come due anni fa fece perdere di proposito il campionato del mondo a Valentino Rossi come se non stessimo parlando di professionismo ma di una partita di calcetto alle scuole medie, un comportamento inaccettabile per un pilota della MotoGP aggravato dall’essere per di più campione del mondo. Ultimamente sembrava aver imparato a guidare in maniera regolare senza essere un costante pericolo per tutti i colleghi del paddock, ma oggi si è dimostrato per quello che è veramente: un ragazzino estremamente veloce sulla sua motocicletta ma con nessun rispetto verso i propri rivali e per il pubblico e quindi neanche per il suo sport.

Obiettivamente non è più accettabile il suo modo di correre. Non gli può essere permesso sempre tutto solamente perché ha un grandissimo talento naturale. Se non si inizierà a penalizzarlo seriamente continueremo in futuro ad assistere ad ulteriori manifestazioni di questo genere, del tutto imbarazzanti per tutto il mondo del motociclismo. In più, anche il campionato diventa falsato visto che i punti persi dai rivali non possono più essere recuperati in alcun modo. L’unica soluzione al problema è quella che tutti i piloti in pista si schierino apertamente contro lo stile di guida spericolato dello spagnolo per porre fine a questa ingiustizia per cui a Marquez è concesso eliminare gli avversari con ogni mezzo se gli intralciano la strada. Non è così che si diventa campioni del mondo, per informazioni chiedere a Valentino Rossi!

Fonte: l'autore Ciro Balestrieri

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