La favola di Morbidelli alla corte di re Valentino

La storia di Franco Morbidelli, l'ingresso in Moto2 saltando la Moto3 per motivi economici. Il merito di Valentino Rossi è aver investito sul primo pilota VR46

di Luigi Ciamburro
Luigi Ciamburro
(50 articoli pubblicati)
Getty Images

Franco Morbidelli è il 'prototipo' di un pilota da favola. Figlio d'arte, di origini lontane, vita familiare difficilissima, condizioni economiche disagiate. L'incontro 'magico' con la VR46 gli ha permesso di accedere alla Moto2 e conquistare il titolo mondiale, prima di passare alla massima serie, là dove ogni pilota delle due ruote ambisce per tutta la carriera.

E' il primo pupillo di Valentino Rossi ad arrivare in MotoGP, in sella ad una Honda satellite del team Marc VDS. Ma la carriera di 'Morbido' è diversa dalla maggior parte degli altri piloti junior. Franco Morbidelli è entrato nel Motomondiale attraverso la classe Superstock 600, una via di accesso non certo privilegiata per entrare in Moto2 saltando la Moto3. La VR46 Riders Academy è stata fondata nel 2014 dopo che aver intrapreso la carriera nelle competizioni internazionali.  

Debutta nel campionato europeo Superstock 600 nel 2011, correndo solo quattro gare a bordo di una Yamaha YZF-R6 del team Forwards Racing Jr. Un anno dopo chiude al 6° posto in classifica, nel 2013 diventa campione europeo con 154 punti, in sella alla Kawasaki ZX-6R del San Carlo Team Italia. "Ho corso in questa classe perché non avevo abbastanza soldi per un'altra serie", ha ammesso in un'intervista alla stampa inglese. Da quel momento in poi l'Academy di Valentino ha iniziato a seguirlo permettendogli di passare alla Moto2. "Mio padre ha chiesto se potevamo allenarci con lui sulla sua pista, così abbiamo iniziato ad allenarci insieme e ora sono qui", ha raccontato più volte Morbidelli.

Accedere al Motomondiale saltando la Moto3 è un'impresa non facile, il passaggio da una moto stradale ad un prototipo richiede tempo, lavoro, costanza e tanta pazienza. Le prime due stagioni sono tutte in salita, un solo podio a Indianapolis con la Kalex del team Italtrans, fino all'approdo al team Marc VDS che lo ha traghettato dal titolo mondiale alla classe regina. Il pilota 'favoloso' declina le sirene delle moto ufficiali per proseguire il suo magnifico viaggio con 'mamma' Honda. Ma gran parte del merito va a Valentino Rossi che l'ha scritturato come primo allievo dell'Academy e ha voluto investire su di lui anche dal punto di vista manageriale. Alla 100 km dei Campioni 2017 l'allievo ha superato il maestro. Dal prossimo anno si ritroveranno ad essere amici-fratelli al Ranch, ma avversari sulle piste della classe regina. E la favola continua.

Fonte: l'autore Luigi Ciamburro

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