Il dolore di dire basta: la scelta di Jorge Lorenzo

Il pilota della Motogp dice basta, cosa c'è dietro la scelta di lasciare lo sport amato

di Francesco Fiori
Francesco Fiori
(86 articoli pubblicati)
Lorenzo

Rifiuto di fare ciò che si ama. 

Questo alla base della scelta di un ritiro che nel caso di Jorge Lorenzo lascia l'amaro in bocca. Una scelta, scellerata a posteriori, di entrare nel team ufficiale della Honda, dove si arriva al "Pianeta Marquez", dove qualsiasi scelta o pensiero passa prima per il campionissimo della Motogp e poi per il resto del team.

La scelta di Lorenzo, nel 2018, sembrava già strana, alla luce di una Ducati in progressione e finalmente vincente, ma a tirar troppo la corda ecco la Rossa su Petrucci (altro caso strano del 2019, scomparso dopo la vittoria del Mugello) con l'opzione Yamaha non ufficiale e un posto con la Repsol Honda che per molti suona come condanna a morte.

C'è chi scommette su litigio già alla presentazione del team, chi ai primi test, ma di scontri in pista se ne vedono ben pochi, l'unico di rilievo è in Australia, nella seconda sessione di qualifiche, quando Marc interrompe il giro veloce perché si trova in traiettoria un Lorenzo che sta andando pianissimo, tanto da esclamare "Che fai? Stai Dormendo?". E' tra i colpi di grazia per chi ha già staccato la spina da tanto tempo.

Che si ami o si odi, Lorenzo non meritava un'ultima stagione Motogp così umiliante, con il miglior risultato di un 11esimo posto in Francia contro le ben 12 vittorie di Marquez che, ritiro in America a parte (dove era in fuga solitaria), quando non vince arriva secondo e che porta a casa un titolo costruttori che fa esultare (mica tanto) anche Jorge.

Cosa passi per la testa di uno che si ritira è sempre una cosa unica. Gli infortuni sono parte importante, la paura per farsi male altrettanto e una vecchia leggenda narra che quando ad un biker subentra la paura il ritiro è cosa immediata.

5 mondiali vinti, 296 gare disputate, 68 vittorie, 152 podi, 3943 punti in carriera, 69 pole position, unico, nel 2015, a fermare l'egemonia di titoli di Marquez, ecco chi è stato Lorenzo per il motociclismo.

Cosa sarà nel futuro di Lorenzo non si sa, collaudatore forse, manager alla Biaggi chissà, di certo con il ritiro di Jorge la Motogp perde un personaggio importante, veloce, polemico, istintivo e ce ha scritto capitoli importanti nel decennio appena passato.

Lorenzo
Fonte: l'autore Francesco Fiori

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