Il 2021 di Andrea Dovizioso è in pericolo

Il pilota di Forlì è alla ricerca di una sella per la prossima stagione, ma tutte le porte sembrano essere chiuse.

di Matteo Gaudieri
Matteo Gaudieri
(13 articoli pubblicati)
Andrea Dovizioso

A metà agosto è arrivata l'ufficialità della separazione, a fine stagione, tra Ducati e Andrea Dovizioso. Il rapporto lavorativo tra le due parti iniziò nel 2013 e permise a entrambi di rilanciarsi: Dovizioso veniva da una stagione con la Yamaha di Tech3, in cerca di riscatto dopo la mancata riconferma in HRC; Ducati, invece, doveva uscire dalle acque in cui era annegata nelle due stagioni precedenti con Valentino Rossi.

La firma con Borgo Panigale permise al forlivese di tornare al successo nel 2016 (la sua prima e ultima vittoria in MotoGP fu nel 2009) e di contendere il titolo a Marc Marquez nel 2017, perdendolo all'ultima gara. Il rinnovo sembrava pura formalità, ma l'allungamento delle tempistiche iniziò a destare qualche sospetto.

La frattura tra le due parti è sembrata essere di natura economica, almeno non principalmente: Dovizioso ha fatto il primo passo, chiudendo la porta a causa di un ambiente, all'interno del box, non più sereno, e di un rapporto con la dirigenza ormai logoro. "Abbiamo comunicato a Ducati che Andrea non ha intenzione di continuare per i prossimi anni, che adesso vuole concentrarsi sulle prossime gare, ma che non ci sono le condizioni per continuare insieme" dichiarò il manager, incalzato dalle domande relative al mancato rinnovo tra il suo assistito e Ducati.

Rimasto senza sella, Dovi iniziò a sondare il terreno per un possibile approdo in KTM, casa in cui approderà il suo attuale compagno di squadra Danilo Petrucci (quest'ultimo ha firmato con Tech3, non col team ufficiale). L'obiettivo era di affiancare un pilota esperto come lui al rookie Brad Binder, in modo da creare una coppia ben bilanciata tra futuro e presente, oltre a unire la sua esperienza con quella del collaudatore Daniel Pedrosa nel tentativo di migliorare lo sviluppo della moto. L'accordo si sarebbe basato su un biennale e sarebbe stato facilitato anche dallo sponsor in comune, ossia Red Bull.

Durante le trattative, la casa austriaca alzò il muro di fronte alla richiesta economica fatta da Battistella. L'emergenza sanitaria ha messo in difficoltà i team del motomondiale, al punto da non permettere a KTM di pareggiare la richiesta dell'agente del pilota forlivese, Pit Beirer, Motorsport Director del costruttore di Mattighofen, ha provato a dare una spiegazione del mancato accordo: “Siamo molto dispiaciuti per questa situazione, perché è un'ingiustizia vedere un pilota come Andrea Dovizioso, che è anche un amico, senza una moto per l’anno prossimo. Ma noi dobbiamo fare i conti anche con quello che è il nostro budget e quando la richiesta non incontra l’offerta non ci sono molte discussioni da fare”.

In parallelo alla trattativa con KTM, sono nate voci su un possibile interessamento di Aprilia, incerta sul futuro di Andrea Iannone. Da Noale hanno fatto sapere che la priorità è di aspettare la sentenza del pilota abruzzese prima di fiondarsi sul mercato. Inoltre, la poca disponibilità economica e la scarsa competitività della moto rendono improbabile la sua firma.

Ma nelle ultime ore pare essere Honda la più interessata alle prestazioni del forlivese. Dovi, intervistato in un evento AlphaTauri, ha fatto sapere che "si stanno facendo avanti in parecchi, ma vediamo cosa succederà. Adesso abbiamo questa chance, mano a mano che correremo si definirà la cosa. Un anno sabbatico non è nei miei programmi, sono aperto a proposte interessanti". L'interesse della casa giapponese non è direttamente collegato a HRC, ma è espresso da Lucio Cecchinello, capo di LCR Honda, che lo vorrebbe come collaudatore ufficiale della casa giapponese per sviluppare una moto meno Marquez-centrica. Questa richiesta, però, sbatte contro due muri: il primo è quello di Dovizioso stesso, viste le dichiarazioni riportate prima; il secondo è quello di Alberto Puig, Team Manager Honda, ancora scottato dal rifiuto del forlivese di approdare in HRC nel 2018. 

Il 2021 di Dovizioso sembra essere più incerto che mai.

Foto: © Ducati Corse | Twitter

Andrea Dovizioso Ducati
Fonte: l'autore Matteo Gaudieri

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