Andrea Dovizioso a caccia di Marquez

Con questa Ducati l'impresa è possibile per il forlinese

di Piero Tansini
Piero Tansini
(248 articoli pubblicati)
Sogni Mondiali per Andrea Dovizioso

Il brutto gesto di Romano Fenati ha messo un po' in ombra quel che di bello hanno fatto a Misano il 9 settembre 2018 i piloti italiani

Non dimentichiamo che i nostri hanno vinto in tutte le tre classi ed è giusto onorarli. In Moto 3 prima vittoria di Dalla Porta che ha lottato con il coltello fra i denti ma correttamente contro coriacei avversari. Certo la caduta nei primi giri di cinque piloti tra cui il povero sfortunato Bulega può averlo favorito come nel finale quella pesante di Bezzecchi ma vincere contro Martin non è cosa da poco e quindi bravo a lui che ci è riuscito.

In Moto 2 il Re è lui. Parlo di Francecso "Pecco" Bagnaia che ha vinto anche se il suo diretto rivale Oliveira le è giunto alle spalle. Unico rammarico è il ritiro di Luca Marini per un problema tecnico. Il giovane cresce bene e merita il posto nel team del fratello Valentino Rossi.

Veniamo ora alla classe regina, la MotoGP, dove la Ducati è da tempo la moto di riferimento. Sarà un caso ma da quando un certo Jorge Lorenzo ha comunicato al Mugello che aveva firmato per la Honda per il 2019 la Ducati ha cominciato a strabiliare sia lui che Andrea Dovizioso. A Misano dopo la sua pole sarebbe arrivata la doppietta se lo Spagnolo non fosse caduto nel tentativo di tenere il passo di uno strepitoso Andrea Dovizioso. Peccato che né Miller né Petrucci dell'Alma Pramac siano giunti dietro di lui.

Grande sconfitta di Misano a mio parere è la Yamaha che ha consentito solo un quinto posto a Vinales e un settimo a Rossi. Dopo i test e fino al venerdì sembrava che la moto di Iwata fosse tornata a buoni livelli ma domenica invece è stata la solita storia e forse il fatto che in Yamaha manchi un Furosawa sta costando parecchio in fatto di competitività. 

Altro deluso è Andrea Iannone che,forse, dopo la visita in Vaticano il 5 settembre di lui e una delegazione del Moto Mondiale sperava in qualcosa di meglio dato che il suo compagno di team è giunto quarto. Strano però che a Roma oltre a Petrucci, Miller, Iannone , Marquez , Pedrosa non ci fosse nessun pilota Yamaha per una benedizione divina che forse non avrebbe dato spinta alla moto ma un pizzico di carica ai piloti.

Mancano ancora 6 gare al termine ma con un vantaggio di oltre 70 punti di Marquez su Dovizioso il forlinese della Ducati dovrà sudare parecchio per sopravanzarlo. Visto l'attuale competitività della Ducati l'impresa però non la giudico impossibile. Lo spagnolo già trema? No perché sogna di superare il record di 15 titoli iridati vinti da Giacomo Agostini e non può fallire anche se ha solo 25 anni.

Fonte: l'autore Piero Tansini

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