Una sola parola d’ordine nella Ferrari: vincere

I punti persi al Paul Ricard potrebbero dare la svolta al Mondiale di Vettel

di Piero Tansini
Piero Tansini
(248 articoli pubblicati)
Michael Schumacher non lasciarci

Perdere un Mondiale con una monoposto competitiva come successe nel 2017 bruciò molto a Maranello e quello che è successo al Paul Ricard domenica 24 giugno 2018 ha risvegliato il ricordo del doppio crash di Singapore che si portò via la possibilità di conquistare il quinto Mondiale per Sebastian Vettel. Nel 2018 la nuova SF71-H ha pienamente dimostrato di poter battere la Mercedes che domina ormai da troppe stagioni creando imbarazzo nello staff di Maranello che non può vivere all'ombra dei successi di Michael Schumacher infinitamente.

Io come Ferrarista ho pieno rispetto ,ovviamente, in Michael e ora sono rattristato dalle ultime voci che dicono , non so se vere o per speculazione, che se ne sta andando. Spero ovviamente che non sia vero tutto ciò perché sarebbe molto triste. Pur rispettando il passato l'input che deve giungere nella mente di chi lavora a Maranello o a chi collabora con la Scuderia Ferrari è  Obiettivo Vincere come giustamente ha sottolineato un noto personaggio vicino al team ultimamente.

Porre critiche a questo o a quello ora non serve. Occorre analizzare dove possiamo migliorare in termini tecnici e i piloti si devono auto responsabilizzare nel fatto che i Gran Premi non si vincono ne il venerdì dove si lavora per il sabato e la domenica ne il sabato dove è importante scegliere le gomme giuste per affrontare il primo step di giri prima del pit stop e partire più avanti possibile. Infine non si deve la domenica pensare che la gara la si vince alla prima curva con manovre azzardate ma guidare nell'economia della gara cercando di non arrivare a consumare troppo le gomme o a pizzicarle sui cordoli e dare la zampata finale che può portare alla bandiera a scacchi davanti al diretto avversario.

Ora per diretto avversario vediamo la Mercedes e ,soprattutto, Lewis Hamilton ma bisogna temere anche la Red Bull che nel 2018 è cresciuta molto e ha due piloti competitivi. Cercare alleanze per vincere non sarebbe corretto. I piloti o, meglio , il pilota per puntare al titolo iridato la Scuderia Ferrari l'ha in Sebastian Vettel sperando che Kimi Raikkonen dia il suo apporto.  Gli avversari sono battibili e lo ha dimostrato la Corea contro la Germania nei recenti Mondiali di Calcio. Quindi pensare ad un duo Mercedes_Hamilton imbattibile sarebbe un grosso errore che attualmente a Maranello non possono permettersi.

Fonte: l'autore Piero Tansini

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1 COMMENTI

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  1. tpfas_645 - 6 mesi

    Non abbiamo vinto a Zeltweg ma ci è mancato poco. Quello che ci ha lasciato increduli è stato il doppio ritiro della Mercedes che ha riportato al primo posto con un punto di vantaggio Seb e ha riportato in vetta con 10 punti sulla Mercedes la Ferrari. Ora occorre lavorare perché questi margini si ampliano.
    Forza Ferrari

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