Provaci ancora Seb, la rincorsa al titolo della Ferrari

Riparte nel weekend la Formula Uno. La Ferrari cerca di bloccare l'egemonia Mercedes

di Francesco Fiori
Francesco Fiori
(121 articoli pubblicati)
Vettel

Fermare un digiuno che dura da ormai undici anni, da quel titolo 2007 di Kimi Raikkonen, questa è la missione di Sebastian Vettel da Heppenheim, quattro volte campione del mondo che cerca la gloriosa consacrazione vincendo con la Rossa di Maranello.

Non sarà facile per Seb, sguardo furbo e deciso, pettinato in maniera alquanto discutibile in quel di Melbourne, che vede nella Mercedes la rivale numero 1 tra sé e il suo sogno, ossia ripetere i magnifici fasti di un binomio motoristico Germania-Italia, come il suo predecessore vinci tutto Michael Schumacher.

Impresa ardua quella di battere il missile di Stoccarda che nell'era ibrida ha vinto 63 gare su 79 disputate negli ultimi 4 anni, con poker iridato tra Hamilton e Rosberg.

La Ferrari invece è ferma al 2007 nei piloti e 2008 nei costruttori, dieci anni di digiuno che poco somigliano con gli agognati 21 passati tra il titolo 1979 di Scheckter e quello del 2000 di Schumi.

Tra Hamilton e Vettel in palio la storia, chi vince arriva per primo al quinto titolo, al pari di Fangio, staccando Prost a quota 4 e lanciando uno dei due verso i sette dei kaiser Schumacher.

Sarà Loria il nome della vettura di Vettel, la SF71H, col nome che succede a Eva (2015, 3 vittorie), Margherita (2016, nessuna vittoria) e Gina (nome scelto con i meccanici vincente in 5 occasioni).

Il gap tra Hamilton e Vettel non è solo nei numeri recenti tra Freccia d'Argento e Rossa di Maranello, 72 pole e 62 vittorie per l'inglese, 50 partenze al palo e 47 vittorie per il tedesco.

Lo scorso anno è stato esaltante e fino all'estate illusorio, poi il black out rosso e un campionato finito con Hamilton a quota 363 punti e Vettel a 317, con i costruttori dominati dalla Mercedes a quota 668, ben 146 punti di vantaggio sulla Ferrari, seconda in classifica.

Il primo banco di prova sarà Melbourne, 58 giri per 307.574 km di un circuito cittadino che attende anche le mine vaganti Ricciardo e Verstappen, oltre al ritorno del marchio rosso Alfa Romeo su Sauber Ferrari guidata dal giovane talento ventenne Charles Leclerc, in cerca di dar spettacolo dopo il dominio in Gp2 e lo sguardo attento degli uomini di Maranello alla caccia del dopo Raikkonen, che con 38 anni è il pilota più anziano del paddock.

Ulteriore novità del 2018 sarà il ritardo rispetto all'orario tradizionale delle 14.00 per i gran premi europei. Tutte le sfide infatti partiranno con 1 ora e 10 minuti rispetto al passato, un'innovazione in più della nuova proprietà della Formula Uno, che cerca sempre più lo spettacolo ma che diminuisce le idee di ingegneri e limita fantasia e coraggio dei piloti.

Una corsa al titolo non solo ristretta a due squadre sarebbe una manna dal cielo.

Fonte: l'autore Francesco Fiori

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